Siria, Gentiloni a conferenza donatori: da Italia 400 milioni di dollari

18/11/2013 Roma, un caffè con... Paolo Gentiloni

Per la Siria l’Italia metterà sul tavolo degli aiuti “400 milioni di dollari, 150 milioni a dono, 200 milioni di prestiti ‘soft loans’ e 50 milioni di cancellazione del debito per i Paesi limitrofi, Giordania e Libano”: Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, oggi nella capitale britannica per la conferenza internazionale dei donatori per la Siria. Gentiloni ha aggiunto che “è un impegno all’altezza del nostro Paese e della nostra responsabilità, doverosa sul piano umanitario”. “Per noi è un impegno assolutamente straordinario”, ha aggiunto. Secondo il premier britannico Cameron, sono stati raccolti più di 10 miliardi di dollari. Al vertice del 2015 erano stati chiesti 8,4 miliardi, ma ne erano poi stati effettivamente messi a disposizione solo 3,3. “La conferenza di Londra è molto importante e ambiziosa”, ha aggiunto Gentiloni, a margine degli incontri in corso a Londra. Dall’Italia, appunto, arriveranno 400 milioni di dollari “nei prossimi tre anni”, come ha detto il titolare della Farnesina. Gentiloni ha poi sottolineato “le dimensioni della tragedia umanitaria in atto”. Basti pensare, ha aggiunto, “che in Siria il 5% della popolazione è rimasto vittima o ferito, il 20% si è rifugiato all’estero e il 50% è sfollato”. Per il ministro così “siamo di fronte alla più grande tragedia umanitaria degli ultimi decenni”. Ecco così che il “pledge” (questa la parola usata al posto di “impegno”) italiano è per il ministro “assolutamente straordinario”. Cameron: promessi 10 miliardi di dollari in aiuti alla popolazione siriana Il premier britannico David Cameron ha annunciato che i Paesi riuniti a Londra per la conferenza sulla Siria si sono impegnati a donare più di 10 miliardi di dollari per aiutare la popolazione civile coinvolta nel conflitto. “La conferenza di oggi ha visto la più alta somma mai promessa in un giorno in una crisi umanitaria”, ha dichiarato Cameron in conferenza stampa. In apertura della Conferenza, Cameron aveva chiesto di continuare a lavorare “malgrado le difficoltà” per trovare una soluzione politica in Siria. “Non si arriverà a una soluzione a lungo termine della crisi in Siria senza una transizione politica e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione nonostante le difficoltà”, ha detto il premier, con riferimento all’impasse incontrate dal negoziato di pace a Ginevra. La riunione, che si è svolta al centro conferenze Queen Elizabeth II, a Westminster, è stata organizzata congiuntamente da Onu, Regno Unito, Germania, Kuwait e Norvegia. E vi hanno partecipato, oltre a Cameron e Gentiloni, tra gli altri il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il segretario generale dell’Onu, Bank Ki-moon. Il contributo tedesco La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato un pacchetto di aiuti da 2,3 miliardi di euro per fronteggiare la crisi siriana. “Spero che questo sia un giorno positivo per le persone che vivono in tali condizioni di sofferenza – ha detto Merkel all’emittente tedesca N24 – alle nostre parole seguiranno i fatti. Il governo metterà a disposizione 2,3 miliardi di euro fino al 2018, di cui 1,1 miliardi solo l’anno 2016”. “Noi vogliamo fare in modo che non si arrivi mai più a una situazione in cui si riduce il cibo ai rifugiati. È per questo che vogliamo concentrarci sui programmi umanitari, in particolare il Programma alimentare mondiale (Pam)”, ha aggiunto Merkel, precisando che circa 570 milioni andranno all’agenzia Onu. Gli aiuti dell’Ue: 3 miliardi L’Unione europea si è impegnata a versare, nel corso del 2016, oltre 3 miliardi di euro a Siria, Giordania, Libia e Turchia, che stanno sostenendo il maggior peso della crisi dei rifugiati provocata dalla guerra civile siriana. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue, il polacco Donald Tusk. Usa promettono altri 890 milioni di dollari Gli Usa forniranno 890 milioni di dollari supplementari in aiuti umanitari per la Siria; lo ha detto oggi il segretario di stato americano John Kerry. 600 milioni, ha detto Kerry, saranno utilizzati per l’aiuto urgente ai rifugiati e alle popolazioni sotto assedio, gli altri 290 serviranno a finanziare l’istruzione dei bambini nei campi profughi in Giordania e in Libano. “Gli Usa hanno fornito 4,5 miliardi di dollari per i rifugiatisiriani e le popolazioni costrette a lasciare le loro case rimaste all’interno della Siria, sono fieri che questa cifra faccia di noi il più grande paese donatore” ha continuato Kerry sottolineando il volume complessivo degli aiuti americani. Kerry ha anche invitato gli altri paesi ad aumentare i propri contributi per far fronte a una crisi “stupefacente”. “quando si vedono persone ridotte a mangiare l’erba e animali selvatici per la loro sopravvivenza non si può non essere sconvolti. Dobbiamo trovare una risposta”. Siria: offensiva regime a nord Aleppo, 40mila civili in fuga Intanto, l’offensiva lanciata questa settimana dal regime siriano a nord di Aleppo avrebbe provocato la fuga di quasi 40mila civili. Lo ha sostenuto l’Osservatorio siriano per i diritti umani, specificando che gli sfollati sono scappati nella vicina cittadina curda di Afrin, nella zona occidentale della provincia di Aleppo e nelle aree lungo il confine con la Turchia.

Rai News