Siria, colpito convoglio di aiuti umanitari: «Almeno 12 le vittime»

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Diciotto camion del convoglio di aiuti umanitari sono stati colpiti in Siria. Lo rende noto l’Onu, che non è al momento in grado di verificare se ci siano morti e feriti. Secondo quanto riporta la Bbc l’Osservatorio siriano per i diritti umani conferma invece che le vittime sono almeno 12 e che il raid è stato compiuto dalle forze governative e russe.

Il convoglio di aiuti
I 18 camion colpiti facevano parte di un convoglio di 31 mezzi carichi di aiuti umanitari per 78mila persone. Meta del viaggio era la città di Orum al-Kubra, nella provincia di Aleppo. Onu e Croce Rossa stanno indagando sul caso. Jan Egeland, coordinatore degli aiuti umanitari dell’ufficio dell’inviato dell’Onu per la Siria, ha detto che il convoglio è stato «bombardato». «È scandaloso – ha aggiunto – che sia stato attaccato mentre scaricava gli aiuti».

La tregua finita
Damasco aveva annunciato la «fine del regime di calma» e Mosca, suo alleato, aveva sostenuto la scelta del governo siriano, affermando che se i ribelli non rispettano il cessate il fuoco non ha senso che il governo lo rispetti unilateralmente. Le opposizioni in esilio avevano già detto nel pomeriggio che la «tregua era clinicamente morta». A Ginevra è ancora previsto un incontro tra rappresentanti militari russi e americani, a margine dell’assemblea generale dell’Onu a New York e il il segretario di Stato americano John Kerry, prima che arrivasse la notizia dei 12 operatori umanitari uccisi, aveva detto di avere ancora qualche speranza che la tregua potesse reggere. L’Osservatorio siriano ha registrato 25 attacchi vicino Aleppo (sotto il controllo dei ribelli anti Assad) da quando la tregua è finita.

Corriere della Sera