Silvio in campo ma i figli fuori dalla mischia

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ROMA La decisione del tribunale di Milano sempre più vicina, le tensioni sulle liste per le europee, le voci – smentite – di un’uscita di Silvio Berlusconi dalla presidenza di Forza Italia: attorno alla sede di San Lorenzo in Lucina, per usare le parole di Giovanni Toti, ieri volavano diversi uccelli del malaugurio. Anche perché, di fronte a quello che è ormai un fatto – l’impossibilità per il leader di candidarsi – sono molte le perplessità all’interno del partito su una ventilata ma, ad oggi, non probabile discesa in campo di uno dei figli di Berlusconi: Marina, Pier Silvio o Barbara.
Una cosa, tuttavia, sembra certa. Berlusconi, anche se non in lista, «sarà in campo» nella campagna elettorale ormai imminente, sono le parole con cui il consigliere politico Toti ha voluto rassicurare i «tanti gufi» che vedono il leader totalmente fuori dai giochi. Mere supposizioni che, nel corso della giornata sono state accompagnate dalle indiscrezioni su un’idea che avrebbe del clamoroso: quella secondo cui Berlusconi opti per abbandonare la presidenza di Fi. Indiscrezioni smentite dal gruppo azzurro.

L’Unione Sarda