Serie A: Sassuolo-Juventus 1-0, tunnel senza fine. Rimonta è un miraggio

ALLEGRI

La Juve subisce la quarta sconfitta stagionale e abbandona in modo quasi definitivo la possibilità di rientrare in gioco per la corsa scudetto. Vince con merito il Sassuolo la sfida del Mapei Stadium grazie al gol capolavoro di Sansone che da limite dell’area pennella in modo perfetto lasciando sulle gambe Buffon. L’espulsione di Chiellini al 39′ del primo tempo ha fortemente condizionato l’andamento di una gara che la Juve ha interpretato con troppo nervosismo. Sotto di un gol e con un uomo in meno contro una squadra sempre più in corsa per un posto in Europa. Per la Juventus è diventato tutto più difficile. Allegri schiera il 4-3-3 e nella difesa a quattro c’è Alex Sandro a sinistra, conferma per Dybala nel tridente offensivo insieme a Mandzukic e Cuadrado, mentre a centrocampo la novità è Sturaro insieme a Lemina e Pogba. Un attacco influenzale toglie dai giochi Marchisio. Sorprende anche Di Francesco che preferisce Floccari a Defrel, ripesca Biondini a centrocampo e Sansone, mossa vincente, per l’attacco al posto di Floro Flores. Il Sassuolo, avanti di tre punti in classifica rispetto alla Juve, cerca di prendere subito l’iniziativa. Sulla punizione di Dybala, Pegolo si arrangia come può uscendo di pugno ed è questo il primo serie pericolo portato dalla Juve. Ma è il Sassuolo a passare in vantaggio al 20′. Lemina commette fallo, e viene ammonito, pochi metri fuori dall’area ai danni di Sansone. Sul pallone vanno sia Sansone che Berardi: a sorpresa calcia il primo che disegna di destro una traiettoria perfetta: palla quasi all’incrocio alla destra di Buffon che non si muove. La Juve è stordita, ma soprattutto nervosa in particolare Lemina. La manovra dei bianconeri è troppo spezzettata, prova svegliare i suoi al 26′ Dybala che si invola sulla sinistra fermato da Acerbi. Un minuto dopo l’occasione migliore per i bianconeri, ci prova Pogba risponde Peluso che sostituisce lo squalificato Consigli. E a proposito di nervosismo al 39′ altro episodio chiave: Berardi con une mezza veronica va via a Chiellini. Qualche secondo dopo il difensore della nazionale quasi si vendica ed entra duro su Berardi. Juve in dieci e sotto sin un gol. Allegri mantiene la difesa a quattro arretrando sulla fascia destra Sturaro. Nella ripresa gioco in prevalenza nelle mani dei bianconeri ma la difesa di casa non corre mai seri rischi chiedendo gli straordinari ad un eccellente Acerbi. Gervasoni, non impeccabile la sua direzione, non vede un colpo di volto di Acerbi a Dybala. C’erano gli estremi per l’espulsione. Meglio per il Sassuolo che con un uomo in più centra un risultato storico davanti agli occhi del suo patron Giorgio Squinzi. La Juve scivola invece a meno undici dalla Roma capolista. Per Allegri è di nuovo crisi mentre lo scudetto vola via.

ANSA