Serie A Lazio, Pioli: «Candreva fuori? Non c’entra il mercato»

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ROMA – Pioli non può vedere il bicchiere mezzo pieno. Dopo tre sconfitte consecutive, l’ultima nel derby, il pareggio in casa con il Palermo è troppo poco per sorridere: «Volevamo interrompere la striscia negativa – dice il tecnico della Lazio a Mediaset Premium – ma ci tenevamo a vincere e quindi il pareggio non è un risultato che ci soddisfa. I giocatori erano motivati, hanno reagito contro una squadra che si è chiusa bene e ci ha fatto gol nella prima occasione. Abbiamo reagito con carattere, ma non con tanta lucidità. È normale che ci sia un po’ di nervosismo, ma lo spogliatoio lo sento ancora in mano: la poca serenità non ci ha permesso di avere la meglio su una squadra che si è chiusa bene».

CANDREVA FUORI DAI TITOLARI – Fa discutere la scelta di tenere Candreva fuori dai titolari: «Il mercato non c’entra niente, soprattutto in una partita così delicata non ci penso: ho esterni importanti e devo scegliere. Gli errori difensivi? È evidente che ci siano dei problemi di concentrazione, anche se poi abbiamo preso tanti gol in tre partite, mentre nelle altre ne abbiamo preso meno di uno a partita. È un momento particolare: ci sta di mettere in campo tutto quello che abbiamo, purtroppo a volte questo ci fa perdere le distanze. L’assenza di Vrij? Si sente, è un giocatore importante e la società interverrà a gennaio. Ma a gennaio mancano ancora tante partite e dobbiamo concentrarci sul lavoro. Dobbiamo ritrovare fiducia e convinzione e questo avverrà solo attraverso il lavoro e i risultati: dal punto di vista fisico stiamo bene, il problema è mentale ma abbiamo i valori per risollevarci».

RABBIA CANDREVA – Si è sbloccato trovando il primo gol in questo campionato dopo 13 giornate, ma Candreva non ha voglia di esultare: «Per come si era messa la partita e per come abbiamo giocato, è un punto guadagnato – dice l’esterno della Lazio – dobbiamo lavorare per uscire da questa situazione. Può essere un problema di motivazioni? Può darsi di sì, può darsi di no, però noi siamo professionisti, le motivazioni le dobbiamo cercare dentro noi stessi». Sulle critiche e le polemiche per la fascia da capitano non risponde: «Io penso a lavorare e basta, il mio lavoro è quello di lavorare e prepararmi al meglio per giocare alla domenica».

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