Serie A, Atalanta-Lazio 3-4: subito Immobile, ma quanta fatica nella ripresa

LAZIO VITTORIA

BERGAMO – La notte degli esordi e delle maschere. La Lazio vince sì a Bergamo contro l’Atalanta, ma lo fa dopo aver rischiato di sciupare il triplo vantaggio ottenuto nel primo tempo. Lombardi e Kessié, fresche facce da Serie A, gioiscono nella loro prima volta: il “sostituto” di Keita realizza il 3-0 e l’ivoriano la doppietta che fa sperare i tifosi atalantini. Ma la rimonta non riesce, il risultato finale si allunga con il poker di Cataldi e la rete di Petagna (anche lui prima rete nel massimo campionato) che fissa il risultato sul definitivo 4-3.

LOMBARDI, DEBUTTO CON GOL – La nuova ambizione biancoceleste di Ciro Immobile, che è già di spicco, e i primi passi in A di Cristiano Lombardi. Atalanta-Lazio inizia così, con l’ex attaccante di Torino e Siviglia che si fa prontamente notare con una conclusione centrale e il collega-rivale Paloschi a rispondere, sul cambio di fronte, con una traversa. In soli cinque minuti la squadra di Inzaghi si porta già sul 2-0. Al 15’ la sblocca Immobile con un bel diagonale e al 20’ la puntuale geometria di Biglia su calcio di punizione pesca la testa di Hoedt: l’effetto non è infallibile, ma Sportiello non riesce a trattenere il pallone e la combina grossa. Banti annulla per fuorigioco il possibile 2-1 di Toloi e poco dopo la mezz’ora è ancora festa Lazio. Stavolta a esultare è proprio il giovane lanciato dal tecnico in seguito al caso Keita, il più lesto di tutti nel ribattere in rete la risposta del portiere nerazzurro. Paura per Dramé nei minuti finali della prima frazione di gioco, colpo alla tempia e via dal campo in barella.

KESSIÉ, RISCHIO RIMONTA – L’Atalanta non sta a guardare e la reazione soggiorna nella voglia del Papu Gomez, la cui girata però sbatte sul prodigio di Marchetti. Poco male per Gasperini perché l’eroe del secondo tempo è un altro debuttante e fa addirittura meglio di Lombardi. Kessié, mediano in prestito a Cesena durante la scorsa stagione, si rende protagonista di una doppietta: il primo gol lo fa trovando un angolo impossibile e il secondo dopo la spettacolare azione – con tanto di ruleta – da parte di Spinazzola. L’epilogo è territorio dei padroni di casa, che costringono Inzaghi a scelte un po’ più riparate come il passaggio alla difesa a 5 con l’ingresso di Wallace. L’idea paga, le ripartenza ancora di più e il 4-2 di Cataldi ne è la prova. Petagna sembra riaprirla in pieno recupero, ma con il tris arriva poco più tardi il fischio del direttore di gara.

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