Sen. Stefano Esposito a RadioRadio: “Sfido pubblicamente dirigenti ATAC”

ESPOSITO

Il Sen. Stefano Esposito, assessore dimissionario ai Trasporti di Roma, ai microfoni di RadioRadio, durante il programma “Un Giorno Speciale”, ha dichiarato: “Ci sono ad ATAC dei dirigenti che pensano di essere i padroni dell’azienda”. “Dove sono le denunce pubbliche di Spirito o di altri dirigente? Io adesso li sfido pubblicamente. Mi tirino fuori una loro lettera scritta a qualcuno, a una radio, a un assessore alla procura della repubblica dove denunciavano le assunzioni clientelari, le promozioni clientelari che sono state fatte in quell’azienda. La smettano di raccontare balle. Sono stati parte del sistema, è chiaro? Loro stessi sono parte del sistema. – prosegue S. Esposito a RadioRadio – La politica ha le sue colpe sempre, io me le assumo tutte, anche se non le ho praticate, perchè io non ho praticato clientele consociazione. La colpa principale della politica è di aver lasciato quei dirigenti li, di averli promossi, di avergli consentito come a Spirito di stare a 100 mila euro all’anno per andare un giorno alla settimana a lavorare. Queste sono le colpe. Aver consentito stipendi da 200mila pagando premi da 50 mila euro fino a pochi mesi fa. Queste sono le responsabilità della politica”. “Io difendo l’accordo del 17 luglio, ma quando sono andato a vedere cosa significava applicato solo sulla parte che faceva comodo al capo del personale, ho scoperto delle cose incredibili. Far stare un macchinista 5 ore che poi ne diventano mediamente 6, dentro una cabina a guidare un CAF della linea A o B, senza consentirgli un quarto d’ora per scendere: non è dirigere un’azienda, non è fare organizzazione del lavoro, è chiaro? E’ semplicemente creare le condizioni perché quell’azienda non funzioni”.

“Purtroppo l’assessore non è riuscito a cambiare questo sistema? Perché è caduta l’amministrazione di Marino, altrimenti le garantisco che questo sistema sarebbe stato cambiato. Sa perché i dirigenti ATAC non mi amano? Perché io non sono andato da loro, come hanno fatto probabilmente i mie predecessori, a chiedere di assumere tizio e caio. Lo sanno anche i sindacati, perché quando sono venuti gli ho detto una cosa: io eserciterò il ruolo dell’azionista e non mi chiedete di occuparmi di assunzioni, promozioni e spostamenti perché non lo farò. Non è questa la ragione perché sono qui, verrò a rendermi conto di persona e lavorerò su questo. Purtroppo non ho avuto il tempo. – afferma Esposito – Ma ho lasciato e lascerò in eredità le cose che si possono fare in ATAC, perché si possono migliorare alcune condizioni che produrrebbero un effetto immediato sul servizio in pochissimo tempo, ma bisogna mandarli a casa. Il capo del personale è il primo che va mandato a casa, perché nei prossimi giorni mi occuperò anche di cosa è successo anche nell’ufficio legale di ATAC, perchè li ogni dirigente che è arrivato: dall’amministratore delegato al capo del personale, si è portato gli avvocati di fiducia a cui hanno dato le cause esternamente. Lo dettaglierò. Li è tutta una spesa inutile. Perché il sistema è basato su clientela e consociazione. Chiaro?”.

“Il vero nodo, che gente come Spirito non dice, è che loro esistono perché sono parte del sistema della politica. Io lezioni da questi signori non ne prendo”.

“Li sfido tutti pubblicamente, dal capo del personale a spirito, all’Ing. Cera, un altro fenomeno di quell’azienda. Vengano tutti facciamo un’assemblea pubblica con i lavoratori. Decidano loro come, dove e quando. Andiamo a fare una discussione di merito sui problemi di ATAC. Andiamola a fare”, conclude Esposito.

REDAZIONE RADIORADIO


Un giorno speciale (Stefano Esposito) – 21… di RadioRadioWeb