Seedorf affamato «Adesso è vietato accontentarsi»

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Dieci punti in quattro partite. Da quando è stato messo in discussione Seedorf vola con il suo Milan. «Ma questo – evita il tranello il tecnico – è merito dei giocatori. Loro hanno voluto fortemente uscire dal momento difficile. Loro non hanno mai distratto l’attenzione dal focus principale: crescere».

Col cuore in gola Missione compiuta a Genoa con il cuore in gola, ma anche con tre punti fondamentali. «Per centrare l’obiettivo europeo che ha fissato la società – ricorda Seedorf –. Purtroppo resta ancora lontano visto che tra noi e il quinto posto ci sono parecchie squadre. Comunque abbiamo fatto un passo avanti». Un passo compiuto attraverso una prova particolare, con qualche sprazzo di classe e parecchia sofferenza di squadra. «E io – sottolinea sempre il tecnico rossonero – sono felice per entrambe le cose. Avevamo contro un Genoa che ha giocato con grande grinta, mettendoci forza fisica e spingendo tantissimo. Noi siamo stati compatti, come volevo. In più ci abbiamo messo alcune ottime prestazioni».

Nuovo eroe Finalmente può metterci pure quella di Honda. «Sono felice perché si è sbloccato. Cosa molto importante. Nel momento fondamentale della sfida, quando il Genoa ci pressava, ha fatto un grande gol. Spero che continui così, stavolta non aveva un compito facile contro avversari molto aggressivi. Anche Taarabt ha fatto un’ottima partita, Mexes ha fatto cose straordinarie e Abbiati ha effettuato una parata fantastica. Siamo in crescita». Al punto da aver già conquistato un punto in più di quanto arrivato dalla gestione Allegri. Ma Seedorf non cerca confronti: «I numeri sono numeri, ma a noi interessa soltanto riuscire a fare più punti possibile. Proprio per questo sarà importante non accontentarci di quanto abbiamo fatto».

Errori Da Genova Seedorf torna pure con qualche nota scritta in rosso sul suo ipotetico taccuino. Gli errori non sono mancati. «In particolare – ammette l’allenatore – sbagliamo in certi momenti la scelta del passaggio. Non allarghiamo il gioco quando veniamo pressati, ma cerchiamo, sbagliando, la giocata verticale, centrale. I centrocampisti, in particolare, devono crescere in quella particolare fase del gioco».

Faraone vicino E mentre la squadra si preparava alla sfida contro il Genoa, Stephan El Shaarawy si allenava insieme alla Primavera di Filippo Inzaghi. L’ennesimo segnale di crescita per un giocatore che regala segnali di deciso miglioramento ed è sempre più vicino al rientro.

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