Se Conte andasse via

Antonello Angelini

Se davvero Conte andrà via dalla Juve , tenersi forte ragazzi!! Assisteremo alle giravolte a 360 gradi tipiche del giornalismo italiano. Da che Antonio Conte era arrogante, antipatico, presuntuoso, vincente solo in Italia, vincente solo grazie agli aiutini e al budget immenso della Juventus rispetto alle altre , colpevole di essere andato fuori con Galatasaray e Copanaghen , allora se e dico se dovesse andare via dalla Juventus , sentiremo che la Juve si è lasciata scappare l’ allenatore della rinascita, quello dei record, quello degli scudetti , quello imbattuto per un anno . Sentiremo commentare anche che ormai la Juve non ha grande appeal , se è vero che Conte preferisce andare all’ estero in una squadra che magari non ha mai vinto nulla (Monaco o altre) , sentiremo lodi sperticate del gioco di Conte, della sua grinta e della sua aggressività. E che dire di come Conte facesse anche il lavoro di difesa della squadra , lavoro spesso prettamente del dirigente? Fenomenale. E chissà che dopo Conte non se ne vadano anche Pogba, Vidal e Tevez? Un grande allenatore così teneva in mano lo spogliatoio, ma quei tempi ora senza di lui sono tempi andati e difficilmente torneranno ancora. Ebbene cari tifosi juventini lasciatemi ripetere ciò che dicevo il 9 settembre 2011 post inaugurazione Juventus Stadium , collegato con RadioRadio dove con me c’ erano Damascelli , Melli e Ilario di Giovambattista: gli juventini stiano tranquilli, perché questo stadio e altro porta la Juve davanti 10 anni agli altri in Italia. E sarà quest’ anno o l’ anno prossimo ma la Juve rivincerà ancora lo scudetto . Venivamo da due settimi posti e uno degli interlocutori mi chiese se io mi sentivo giornalista o ufficio stampa della Juve. La Storia ha deciso chi in quella discussione avesse ragione e chi no. E per sempre così sarà , fino alla fine, Conte o non Conte, Del Piero o non Del Piero, Zidane o non Zidane. Questa è la Juventus , non una squadra che dipende da un giocatore o un allenatore. Ma Conte io spero che resti.

Antonello Angelini

Il Tempo