Terremoto nel Crotonese: 5,0 gradi Richter

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Paura in Calabria. Dopo che nella notte la terra ha tremato in Grecia, una scossa di terremoto di magnitudo 5.0 è stata registrata dai sismografi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 12,24 a largo del Mar Ionio. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità di 65,7 chilometri.

I comuni più vicini all’epicentro sono stati indicati in Isola Capo Rizzuto, Crotone, Cutro e Bodricello, in un’area compresa tra le province di Crotone e Catanzaro. Diverse le telefonate giunte ai centralini del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Crotone, che stanno verificando tutte le situazioni segnalate, da parte di cittadini preoccupati dopo aver avvertito la terra tremare per alcuni interminabili secondi.

Al momento comunque i Vigili del fuoco non hanno segnalazione di danni a persone o cose, anche se non sono mancate le scene di panico con diversi cittadini che hanno abbandonato le abitazioni. A Catanzaro e Vibo Valentia in alcuni istituti scolastici gli studenti hanno abbandonato i banchi per precauzione. Anche il direttore regionale dei Vigili del fuoco De Angelis ha confermato all’Ansa che non si hanno notizie di danni. Non vengono segnalati problemi anche da parte della Protezione Civile regionale.

Come spiega il sito dell’Ingv, il terremoto è stato avvertito in tutta l’Italia meridionale, “come risulta dalla mappa dei risentimenti del terremoto ricavati dai questionari macrosismici on line che sono stati compilati su www.Haisentitoilterremoto.It”. Infatti, giungono notizie anche dalla Puglia: il sisma si è fatto sentire in provincia di Bari, in particolare ai piani alti. Nessuna segnalazione per il momento ai vigili del fuoco di Lecce e Brindisi, le due province dove, unitamente a Taranto, ieri sera è stata avvertita distintamente la scossa del terremoto che ha interessato la Grecia.

La scossa, spiega all’AGI Salvatore Amato, ricercatore dell’Istituto, è di magnitudo elevata, ma molto profonda, quindi viene percepita in un’area più estesa ma gli effetti dovrebbero essere meno intensi rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare se una magnitudo simile fosse registrata più vicina alla superficie.

LA REPUBBLICA