Scontro fra Tornado, nessun superstite. Aperta un’inchiesta

Foto Tornado

Nessun superstite. Dopo una notte di ricerche, sono stati gli stessi soccorritori ad ammettere che non c’e’ piu’ speranza di ritrovare vivi i quattro militari dell’Aeronautica coinvolti nel tragico scontro dei due loro Tornado: il capitano pilota Alessandro Dotto, 31 anni, e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, 36 anni, a bordo del primo caccia; il capitano pilota Mariangela Valentini, 32 anni, e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese, 35 anni, sul secondo. Le ricerche sono andate avanti ininterrottamente nella vasta zona dell’incidente, devastata dalle fiamme. In mattinata un primo corpo e’ stato rinvenuto a Tronzano, frazione vicina a Casamurana, non lontano da Mozzano, un altro poco lontano, mentre non e’ stata confermata la notizia del ritrovamento di un terzo cadavere: i resti apparterrebbero in realta’ a due sole persone, di cui non e’ stato confermato ufficialmente il riconoscimento. “I velivoli erano efficienti – ha spiegato “con animo turbato” il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, prima di riferire alle Commissioni riunite Esteri e Difesa sulle armi da consegnare ai curdi – Le cause della collisione non sono note e saranno oggetto di una indagine tecnica disposta dalla Difesa oltre a quella della magistratura”. E’ stata la procura di Ascoli Piceno, come confermato da fonti investigative, ad aprire un’inchiesta per “disastro aereo colposo” in relazione allo schianto mentre l’Aeronautica ha ribadito che i due aerei erano decollati dalla base stanziale del sesto Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, “per una missione addestrativa pianificata ed approvata secondo le regole del volo, propedeutica ad un’esercitazione Nato in programma nel prossimo autunno”. La Forza armata, per far luce sull’accaduto, ha nominato una sua commissione d’inchiesta: gia’ nel pomeriggio di ieri un team di esperti della Sicurezza del Volo aveva raggiunto il luogo della tragedia per i primi rilievi ed i coordinamenti con le forze di intervento. Intanto emergono particolari sulle storie personali e professionali dei quattro militari. Franzese e Palminteri erano stati compagni di corso, usciti dall’Accademia aeronautica di Pozzuoli dopo aver frequentato il corso Zodiaco IV iniziato nel 1999. Anche Mariangela Valentini e Dotto avevano frequentato l’accademia del Napoletano, in anni diversi. Franzese, sposato e con figli (aveva avuto un bambino un anno fa) e’ nato a Benevento da una famiglia residente a Nola dove ora c’e una fortissima commozione, specie nella strada abitata dai genitori. Palminteri, palermitano, da anni viveva a Brescia ma a lungo e’ stato a Napoli dove ha frequentato il liceo e l’universita’: dal suo profilo facebook emerge tutto l’orgoglio di appartenere al Sesto stormo ‘Diavolo Rossi Ghedi’ e la passione per la musica pop. Inevitabili le prime polemiche sulla sicurezza: Lara Ricciatti di Sel ha predisposto un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa per fare chiarezza sui luoghi interessati dalle esercitazioni militari aeree, sulle quote di volo, sul numero dei velivoli coinvolti e sulle misure di sicurezza adottate per evitare – anche in caso di incidenti – che vi siano conseguenze per le popolazioni sorvolate: “di fronte a questioni di tale natura non si puo’ far finta di nulla. Non vorremmo che con la scusa delle strumentalizzazioni si omettesse di fornire qualsiasi spiegazione dell’accaduto”.

AGI