Schwazer, venerdì la decisione: Iaaf chiede 8 anni di squalifica. Il legale: “Alex molto provato”

Alex Schwazer

La federazione internazionale di atletica (Iaaf), secondo quanto si apprende, ha chiesto otto anni di squalifica nei confronti del marciatore azzurro Alex Schwazer, risultato positivo al doping per la seconda volta in carriera il 1° gennaio scorso. L’atleta altoatesino è comparso davanti al Tas a Rio de Janeiro, che entro venerdì si esprimerà sul ricorso presentato contro la sospensione decisa nei suoi confronti proprio dalla Iaaf.

“Speriamo che a questo punto la sentenza arrivi entro venerdì, non possiamo fare dichiarazioni perché la procedura arbitrale confidenziale non lo permette e non vogliamo compromettere nulla.Alex è andato direttamente in hotel perché era stanco e molto provato, ma domani si allenerà e continuerà a farlo in questi giorni, restando fiducioso”. Così Gehrard Brandstaetter, avvocato dell’atleta, si è espresso al termine dell’udienza fiume del marciatore azzurro davanti al Tas, nel corso della quale non sono mancati momenti di tensioni.

Secondo quanto trapelato, Sandro Donati – coach di Schwazer – avrebbe avuto uno scatto d’ira e sarebbe uscito sbattendo la porta durante il dibattimento. L’allenatore, tuttavia, non ha perso la speranza di vedere riconosciute le ragioni dell’atleta.

Schwazer, sospeso dalla Iaaf dopo la nuova positività al doping, spera di vincere il ricorso davanti al Tas ed essere riammesso alle Olimpiadi di Rio: “Non è una scelta nostra sottrarci al confronto – ha spiegato  l’avvocato Giuseppe Sorcinelli, che fa parte dell’entourage del marciatore altoatesino -. Ma non possiamo davvero divulgare nulla. Il Tas ha deciso di affrontare la questione in maniera approfondita e ci ha dato il termine del 12 agosto. Adesso vi prego, lasciate tranquillo il ragazzo che continuerà ad allenarsi con dedizione fino alla decisione finale”.

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