Scajola, Lady Matacena non risponde ai pm

MATACENA SCAJOLA RIZZO

Chiara Rizzo, moglie di Amdeo Matacena, si e’ avvalsa oggi della facolta’ di non rispondere. E’ saltato, quindi, l’interrogatorio di garanzia fissato oggi alle 11.30 nel carcere di Arghilla’. Un puovo incontro coi pm, che l’accusa di aver favirito la latitanza del marito insieme a Claudio Scajola e di avert lavorato per occultare il patrimonio di famiglia, e’ fissato per giovedi’ prossimo alle 15. Chiara Rizzo, moglie dell’ex deputato Amedeo Matacena, fuggito a Dubai dopo la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa, e’ stata estradata qualche giorno fa da Nizza dove e’ stata arrestata due domeniche fa dalla polizia francese su mandato d’arresto europeo in quanto destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per intestazione fittizia di beni e procurata inosservanza di pena nell’ambito dell’operazione “Breakfast”. Tra gli arrestati, con l’accusa di procurata inosservanza di pena, anche l’ex ministro Scajola per il quale i giudici inquirenti avevano chiesto l’aggravante mafiosa rigettata dal Gip.

“Tecnicamente la signora si e’ avvalsa della facolta’ di non rispondere – hanno spiegato all’uscita dal carcere i due legali, gli avvocati Candido Bonaventura e Carlo Biondi – ma nella realta’ c’e’ la volonta’ di rispondere a tutte le domande dei magistrati, quindi abbiamo concordato con i pubblici ministeri (Giuseppe Lombardo della DDA e Francesco Curcio della DNA nda ) di fissare un interrogatorio per giovedi’ pomeriggio alle ore 15”. Il gip Olga Tarzia, hanno spiegato i legali, ha confermato il divieto di colloquio con i difensori: “Non ci ha consentito di poter interloquire con la nostra assistita – ha puntualizzato l’avvocato Bonaventura – prima dell’interrogatorio e inoltre avrebbe mantenuto il divieto anche oltre l’interrogatorio, quindi fino a domenica. A questo punto la signora Rizzo anche senza il nostro parere ha deciso di avvalersi della facolta’ di non rispondere, evidentemente avendo compreso che sarebbe piu’ opportuno preparare la difesa insieme ai difensori, e infatti lunedi’ e martedi’ – ha annunciato il legale – saremo qui per un incontro fiume, leggeremo insieme l’ordinanza per poter poi rispondere alle domande dei pubblici ministeri”. Bonaventura, inoltre, ha voluto sottolineare “la professionalita’ e il garbo” del direttore del carcere, Carmela Longo, e di tutto il personale incontrato in una struttura definita in condizioni “notevolmente superiori a quelle medie nazionali, se fossero cosi’ tutte le carceri italiane le cose forse andrebbero meglio anche al fine della rieducazione dei detenuti”.

AGI