Sbarchi aumentati dell’800 per centoMa la Ue taglia i fondi per i controlli

Sbarchi Immigrazione Lampedusa

PIÙ ARRIVI di migranti, meno soldi dall’Europa per farvi fronte. Anche sulla questione immigrazione Bruxelles si mostra all’altezza della sua fama. È per l’ennesima volta egoista e inadeguata.
A mostrare che il tema migrazioni è una questione irrisolta sono i freddi dati di Frontex, l’agenzia europea che — e già questo paradosso dice tutto — ha sede a Varsavia. «Nei primi 4 mesi del 2014 — ha annunciato il vicedirettore Gil Aria Fernandez — c’è stato un aumento del 823% di arrivi di migranti verso l’Italia rispetto allo stesso periodo del 2013. Da gennaio ad aprile 2014 si sono registrati 25.650 arrivi in Sicilia e 660 in Puglia e Calabria». L’analisi offre dati anche peggiori: da 2.780 immigrati nei primi quattro mesi del 2013 si è arrivati a 25.650 da gennaio ad aprile di quest’anno: + 922%. E l’ondata non è certo finita. A fronte di questa situazione, spiegano da Frontex, «il nostro budget per il 2014 è più basso di quello per il 2013. Per far fronte ad eventuali emergenze, a marzo, avevamo chiesto la possibilità di avere una riserva di denaro extra, ma la Commissione Ue ce l’ha negata». 

PRONTA la reazione della Commissione Ue: «Non è stata consentita una riserva di fondi extra-budget perFrontex perché non è prevista dalle procedure, ma quando ci sono state emergenze, il denaro extra perFrontex è sempre stato reso disponibile», ha ribattuto Michele Cercone, portavoce del commissario Ue Cecilia Malmstrom. A ogni problema una risposta. Burocratica e che tace che il budget di Frontex è per il 2014 di soli 89,197 milioni. Cioè poco, dato che solo l’operazione «Mare Nostrum» della Marina Italiana costa 9,3 milioni al mese. «Mare Nostrum è un’operazione di dignità e civiltà. Si va avanti, ma l’Europa deve sapere che deve occuparsi dei propri confini e frontiere, e non solo delle regole», ha detto il premier Matteo Renzi da Palermo. «Ci danno direttive sul pesce spada — ha aggiunto — ma ci girano le spalle quando si tratta di raccogliere persone che affondano in mare». «Triplicano gli arrivi dei migranti — chiosa Pier Ferdinando Casini, presidente della commisione Esteri della Camera — e il budget di Frontex non viene adeguato: è un insulto all’Italia e alle migliaia di vittime del Mediterraneo». 
Ieri Papa Francesco, a conclusione dell’udienza generale, ha pregato «per le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo». «Si mettano al primo posto — ha detto — i diritti umani, e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose». È quello che servirebbe, ma le regole di «Dublino 3» impediscono che quello dell’asilo sia un problema condiviso. Al consiglio affari interni di giugno si attende battaglia, con Italia, Spagna e Grecia che chiederanno agli altri stati di mostrare concretamente la loro solidarietà. Ma nessuno si illude che si andrà oltre l’accettazione straordinaria di una quota dei nuovi arrivi. Una tantum, dopo l’ennesima strage.

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