«Saremo un milione» Tutto il mondo a Parigi per il no al terrorismo

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Tre chilometri e duecento metri lastricati di ironia e tolleranza. Sono quelli del Boulevard Voltaire che collega Place de la Republique, da dove la marcia – che si snoderà anche su un altro percorso – partirà alle 15, a Place de la Nation. Oggi Parigi indossa i panni della capitale contro il terrorismo e all’appello hanno risposto tantissimi capi di governo. E se le manifestazioni di ieri sono stato l’antipasto di questa grande “marcia repubblicana”, c’è da prevedere un’enorme affluenza. Ieri da Lille a Marsiglia, dalle regioni basche a quelle atlantiche, sono scese in piazza in nome della libertà e contro il terrorismo, oltre 700 mila persone. La mobilitazione più ampia è stata a Tolosa, città vittima nel 2012 della follia omicida dell’integralista islamico Mohamed Merah, dove hanno sfilato oltre 120 mila manifestanti, una cifra «mai vista» secondo le autorità locali.
LA LISTA DEI LEADER

Ma oggi gli occhi del mondo sono puntati tutti su Parigi, per questa risposta al terrorismo di matrice islamica che vedrà in prima fila i redattori di Charlie Hebdo. Saranno loro a guidare i leader francesi, capi di stato e ministri e tutti i manifestanti da Place de la Republique a Place de la Nation. L’Europa dei 28 sarà presente con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, quello britannico David Cameron, il belga Charles Michel, l’olandese Mark Rutte, la danese Helle Thorning-Schmidt, l’ungherese Viktor Orban e il presidente romeno, Klaus Iohannis. Per la Serbia, stato aderente all’Unione, ci saranno il ministro degli Esteri Ivica Dacic e il presidente del parlamento Maja Gojkovic. Presenti anche le istituzioni europee con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. Dalla Turchia arriverà il capo del governo Ahmet Davutoglui, da Mali, Niger e Gabon arriveranno rispettivamente i presidenti Ibrahim Boubacar Keita, Mahamadou Issoufou e Ali Bongo Ondimba. La Russia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Serghiei Lavrov e ci sarà anche il presidente ucraino Petro Poroshenko mentre per Israele è prevista la partecipazione del premier Benjamin Netanyahu la cui presenza era stata inizialmente esclusa per ragioni di sicurezza. Secondo quanto annunciato da dall’emittente i-Tèlé alla marcia dovrebbero prendere parte anche il presidente palestinese Abu Mazen, il re di Giordania Abdallah II, il cui Paese è impegnato militarmente in Siria e Iraq, e la regina Rania. A rappresentare gli Stati Uniti, sarà invece il ministro della Giustizia Eric Holder che prenderà anche parte a un vertice contro il terrorismo assieme ai colleghi di Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Italia e Polonia.
MARINE LE PEN

Ad accompagnare il presidente Hollande ci saranno poi l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy e gli ex primi ministri Edouard Balladur, Alain Juppé, Lionel Jospin, Jean-Pierre Raffarin, Dominique de Villepin, François Fillon e Jean-Marc Ayrault. Non ci sarà, invece, la leader del Front National Marine Le Pen che ieri ha invitato a «non manifestate a Parigi»: dopo le polemiche sul suo mancato invito alla grande “marcia repubblicana”, Marine Le Pen ha invitato i militanti del Front National a non manifestare nella capitale, ma solo in provincia. Lei stessa ha deciso di rimanere distante dalla capitale, annunciando la sua presenza a un’altra manifestazione in provincia, a Beaucaire, nel dipartimento del Gard.

Il Messaggero