Santanchè & C. mobilitati per Berlusconi

SILVIO BERLUSCONI 2

ROMA “Disobbediamo, una firma per candidare Berlusconi”. È il titolo a caratteri cubitali del Giornale a svelare la campagna di primavera per Silvio Berlusconi, aperta da Daniela Santanchè, che sprona «migliaia di italiani» a firmare per chiedere la grazia a Napolitano e dare battaglia per la candidatura a Bruxelles del Cavaliere. Firme e disobbedienza, in vista della scadenza del 10 aprile, data in cui il Tribunale di sorveglianza di Milano deciderà se affidare Berlusconi ai servizi sociali o ai domiciliari dopo la condanna nel processo Mediaset. Intanto, già domani la Corte di Cassazione deciderà sulla durata della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, dopo la riduzione a 3 anni stabilita dalla Corte di appello di Milano. Ma l’ex premier ha già in mente tutta una serie di ricorsi (coinvolgendo Tar e Corte Europea), per rientrare in partita.
Il Cavaliere continua a sentirsi colui che rappresenta i moderati italiani ed è perseguitato dalla giustizia. L’esercito dei Club di Forza Italia e di Forza Silvio promette di difenderlo e di non consentire, come dice ancora la Santanchè «lo scempio di una estromissione di Berlusconi per via giudiziaria della vita politica italiana, scempio della nostra democrazia». Forza Italia fa quadrato: «La candidatura non è affatto una provocazione, è un auspicio, che sanerebbe l’anomalia democratica dell’espulsione del leader dei moderati tramite una sentenza mostruosa e l’applicazione retroattiva di una legge come la Severino, voluta dal Pd, che ha di fatto messo fuori dal campo politico il leader di 10 milioni di elettori moderati», dice il consigliere di Berlusconi Giovanni Toti.