Sanremo: Stadio vincono serata cover con omaggio a Lucio Dalla. Emozione all’Ariston con i Pooh

SANREMO 2016

Un’apertura tra cinema, clownerie e teatro per la terza serata del festival di Sanremo. In scena Marc Hollogne, artista belga che ha creato il personaggio di Marciel, capace di entrare e uscire da schemi grazie ai quali si permette di passare dal bianco e nero del muto a una piscina. Poi il via alla serata delle cover.

Gli Stadio, con un commovente omaggio a Lucio Dalla e alla sua La sera dei Miracoli, si sono portati a casa la vittoria nella serata delle cover. A seguire si sono classificati Valerio Scanu con Io vivrò (senza te) di Lucio Battisti, Clementino con Don Raffae’ di Fabrizio De Andrè, Noemi con Dedicato di Loredana Bertè, Ai vincitori il ranuncolo ‘cover’ creato appositamente dai floricultori sanremesi per l’occasione.

La kermesse al via con la sfida tra le Nuove Proposte. Ma nella prima votazione in sala stampa per la prima sfida tra Miele e Francesco Gabbani delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo, si sono verificati problemi tecnici: alcuni giornalisti accreditati non sono riusciti ad esprimere la loro preferenza. La direzione di Rai1 ha deciso di far ripetere il voto della sala stampa. E si ribalta l’esito della prima votazione sulla prima sfida tra le Nuove Proposte: dopo la ripetizione del voto della sala stampa, ha vinto Francesco Gabbani con il 50.8%, mentre Miele si è fermata al 49.2%. Lo ha annunciato Carlo Conti in diretta, spiegando che la ripetizione del voto dei giornalisti (che pesa al 50% con il televoto) è stata dovuta a un “inconveniente tecnico”. “Valuteremo se far cantare Miele domani di nuovo – ha spiegato – come piccolissima consolazione”.

Miele chiede la riammissione in finale – Miele, la Nuova Proposta di Sanremo penalizzata dalla ripetizione del voto della sala stampa, legato a problemi tecnici, ha chiesto di essere riammessa in finale come quinto concorrente. La cantante, accompagnata dal discografico, ha incontrato la direzione di Rai1 per chiedere chiarimenti: le è stato spiegato che il numero dei voti in sala stampa era risultato fortemente ridotto rispetto all’abituale media. L’eventuale riammissione di Miele sarà decisa in mattinata dalla direzione di Rai1 e dalla direzione artistica.

Virginia, Donatella Versace e il lifting da ridere – E’ una Donatella Versace scatenata e dispettosa e in total black il personaggio scelto stasera da Virginia Raffaele. “C’è Elton stasera?” ha chiesto a Conti. “No”. “C’è Nicole Kidman?”. “No”. “E chi c’è?”. “I Pooh”. “Dai serio … e che mi hai chiamato a fare? Chiama Balestra quando è così”. Parlando un italiano appena percettibile, la Versace made by Virginia Raffaele ha avuto problemi con il mega lifting: prima le rimane chiuso un occhio, poi le resta un orecchio in mano. “Avevo appena fatto il tagliando a dicembre”. Donatella Versace-Virgina Raffaele colpisce ancora. Nel suo secondo passaggio ha continuato a giocare con la sua maschera stile “La morte ti fa bella”: prima ha storto il labbro, poi, deformando il mento ha detto: “Questo me l’ha insegnato la Santanché”. Non contenta si è sfilata una parte delle extension e l’ha messa in testa a Carlo Conti durante la presentazione di Clementino.

Hozier entusiasma con Take Me To Church – Hozier entusiasma Sanremo con la sua super hit, “Take Me To Church”, autentico simbolo della lotta all’omofobia. In un’edizione caratterizzata dalle polemiche sulla partecipazione di Elton John e caratterizzata dall’esibizione dei fiocchi arcobaleno da parte dei cantanti, non poteva esserci brano più appropriato.

LA SERATA

– Serata nostalgia con le cover, prima sfida a Noemi – C’è chiaramente un altro clima nella serata delle cover, per la qualità della canzoni che si ascoltano e per la minore tensione dei cantanti. Anche Gabriel Garko e Madalina Ghenea sono più sorridenti: Garko ha ormai scelto la strada dell’auto ironia, con battute come: “Qui a Sanremo mi avete conosciuto come co presentatore, ora mi apprezzerete di più come attore”, oppure: “c’è un tweet: Garko è disinvolto come il pioppo che ho in giardino”. La sfida tra il primo gruppo di Campioni l’ha vinta Noemi con una versione più rock dell’originale di “Dedicato”, scritta da Ivano Fossati per Loredana Bertè. I Dear Jack hanno riletto in un funky pop “Un bacio a mezzanotte”, un gioiellino firmato da Garinei-Giovannini e Gorni Kramer, gli Zero Assoluto hanno trasformato “Goldrake” in una ballad, una scelta che ricorda quella fatta dal cantautore Alessio Caraturo. Giovanni Caccamo-Deborah Iurato hanno invece reso omaggio a Pino Daniele con “Amore senza fine”.

– Clementino emoziona con Don Raffae’ di De André – Clementino ha vinto la sfida del secondo gruppo regalando emozioni con una bellissima versione di “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè. Patty Pravo, con acconciatura da Trono di spade, ha rivisitato il suo classico “Tutt’al più” e per evitare i pericoli di rileggere il suo stesso repertorio ha affidato le strofe al rapper Fred Di Palma. Alessio Bernabei, insieme al duo pop del momento, Benji e Fede, ha dato una lettura acustica di “A mano a mano” di Riccardo Cocciante. Dolcenera con fiocco arcobaleno ha appesantito “Amore disperato”, delizia pop del repertorio di Nada.

– Rocco Hunt ha vinto la sfida del terzo gruppo delle cover, con una versione da marpione di “Tu vo fa l’americano” di Renato Carosone. Elio e le storie tese, in look anni ’70, e il ritorno di Rocco Tanica (prestato alla rassegna stampa), hanno suonato Quinto ripensamento, cover dell’adattamento della Quinta di Beethoven fatto per la colonna sonora della Febbre del sabato sera. Arisa ha stravolto in un beguine un po’ caciarone “Cuore” di Rita Pavone, Francesca Michielin è stata brava a rileggere un capolavoro come “Il mio canto libero” di Lucio Battisti.

– Valerio Scanu ha vinto la sfida del quarto gruppo delle cover, suonando al pianoforte Io vivrò (senza te) di Lucio Battisti. Neffa ha omaggiato le sue origini campane con ‘O Sarracino di Renato Carosone. Per Irene Fornaciari la scelta era caduta su Se perdo anche te di Gianni Morandi, mentre i Bluvertigo hanno riletto il capolavoro di Domenico Modugno La Lontananza.

– Anche gli Stadio, con La sera dei Miracoli di Lucio Dalla, che è “comparso” in voce sul finale, si giocano la vittoria nella serata delle cover. Lorenzo Fragola ha proposto La donna cannone di Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri ‘A Canzuncella degli Alunni del Sole, Annalisa America di Gianna Nannini. I cinque finalisti sono Noemi, Clementino, Rocco Hunt, Valerio Scanu e, appunto, gli Stadio.

Garko autoironico, legge istruzioni da foglio – “Ci tengo a dire che non leggo sempre il gobbo, ma aggiungo cose spontanee da dire. Gabriel ripiega il foglio e lancia il cantante successivo”: Garko risponde con ironia, nel corso della terza serata del festival di Sanremo, alle critiche ricevute in questi giorni dalla stampa e dagli utenti dei social. “Ma no, questo non lo dovevi dire”, gli fa eco sorridendo Carlo Conti.

Emoziona reunion Pooh, standing ovation Ariston – A festeggiare i 50 anni di carriera, e la reunion con Riccardo Fogli, sono arrivati i Pooh. Delirio pop a colpi di “Dammi solo un minuto”, “Tanta voglia di lei”, “Piccola Katy”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Pensiero”, “Chi fermerà la musica”. Inevitabile la standing ovation. Prima della conclusione con “Uomini soli”, la canzone dei Pooh che ha vinto Sanremo nel 1990, il racconto, come sempre a più voci, della carriera della più longeva band del pop italiano.

ANSA