Sampdoria, Ferrero show in siciliano, poi chiama la D’Amico: “Fai un film…”

FERRERO SAMPDORIA
Il pari raggiunto al 91′ mette di buon umore Massimo Ferrero. Il presidente della Sampdoria, così, mette in scena il solito spettacolo in tv: “La serata è stata bella, ma non ho mai sofferto così tanto nella mia vita”, dice a Sky Sport. Poi regala altre chicche: “Se la partita durava altri 5-10 minuti, magari ci scappava un colpo di scena. Che film è questa gara? Fuga per la vittoria”. Prima di presentarsi davanti alle telecamere Ferrero è andato negli spogliatoi a complimentarsi con la squadra: “Con Mihajlovic ci diciamo un sacco di belle cose perché ci amiamo molto – spiega prima di cominciare a parlare con accento siciliano – E’ vero, ci siamo raccontati delle barzellette”. L’ultimo show è una serie di saluti ai giornalisti e agli opinionisti di Sky, con un invito particolare a Ilaria D’Amico: “Se vuole fare un film…”. La conduttrice rifiuta: “Ho già fatto tante cose di cui mi pento…”.
MIHAJLOVIC — Stavolta non ha usato il bastone: “Ai miei ragazzi ho detto di stare tranquilli”. Sinisa Mihajlovic era sotto 1-0 all’intervallo a Palermo, ma non ha urlato negli spogliatoi. I blucerchiati erano rimasti anche in dieci per l’espulsione di Regini e il tecnico ha preferito l’arma della serenità: “Io ci credo sempre – ha spiegato in conferenza stampa – altrimenti non avrei fatto questo lavoro. Avevo detto ieri che sarebbe stata una partita difficile, che avrebbero fatto di tutto per vincere. Nel primo tempo Dybala ha fatto il Messi e spero per i rosanero che faccia così tutto il campionato. Per noi dopo l’espulsione è diventato tutto più difficile, ma negli spogliatoi ho detto ai ragazzi di stare sereni perché la partita era ancora aperta. Abbiamo fatto gol e il risultato è arrivato”. Che lo soddisfa solo per il momento: “Potevamo fare di più in undici, dobbiamo migliorare. Abbiamo una rosa importante con le alternative giuste: dobbiamo avere continuità nei risultati. La sosta arriva nel momento giusto perché dobbiamo trovare gli automatismi giusti. Contro il Torino vedremo già una Samp diversa”.
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