Salta Mihajlovic ma Reja rischia

LAZIO SAMPDORIA

La Lazio ci aveva provato, aveva accarezzato per giorni l’idea di riportare Sinisa Mihajlovic a Roma. Contatti frequenti e sondaggi quotidiani, sarebbe stata senz’altro una mossa intelligente, fondamentale per ripartire e ricucire il rapporto con il popolo laziale.

Ma Sinisa è uomo di parola, questo si sa, ha aspettato la Sampdoria fino all’ultimo. Ieri mattina, di ritorno dalla Capitale, ha incontrato in gran segreto il presidente Garrone per il primo round contrattuale: adeguamento accettato, garanzie tecniche ricevute e intesa di massima raggiunta, oggi le parti dovrebbero rivedersi per mettere tutto nero su bianco. Sfuma dunque – a meno di clamorosi colpi di scena – un candidato d’eccellenza per il dopo Reja (sempre che il tecnico venga sollevato dall’incarico). Con il mister non c’è stato ancora nessun vertice, potrebbe restare, ma Lotito e Tare in queste ore continuano a guardarsi intorno. Da gennaio il goriziano ha raccolto 33 punti in un mare di difficoltà, le statistiche parlano chiaro.

Le valutazioni sono altre, non è da escludere che la rifondazione sia totale, e quindi anche tecnica. E allora ecco altre piste da seguire, alternative o forse solo semplici suggestioni: da Ventura del Toro a Colantuono dell’Atalanta, da Donadoni del Parma a Guidolin dell’Udinese, senza trascurare Mandorlini del Verona. Ma occhio alle soluzioni dall’estero: Yakin del Basilea, oppure un mister X stile Petkovic. Chissà, la verità arriverà a breve, appena dopo il termine della stagione. E intanto missione diplomatica a Torino, il blitz biancoceleste è andato in scena ieri sera allo Juventus Stadium durante la finale di Europa League.

Lotito ha incontrato iPlatini per un chiarimento, troppe frizioni tra le parti avevano raffreddato i rapporti: dall’argomento razzismo e le diverse squalifiche del campo, ai fatti di Varsavia, un faccia a faccia decisivo per ricominciare da zero. Questa la versione ufficiale del summit piemontese, ma riavviati i contatti con la UEFA il patron biancoceleste si è concentrato sul mercato. Prima del match Lotito si è fermato a parlare con Agnelli, invitato speciale e padrone di casa per l’occasione.

Gli intrecci sono infiniti e l’asse Roma-Torino resta bollente: a partire dal futuro di Senad Lulic, legato a quello di Antonio Conte. La società bianconera aspetta il «sì» del tecnico per pianificare la prossima stagione, ma tra Lazio e Juventus le sorprese sono all’ordine del giorno. Ogbonna, Isla e Quagliarella, tre piste da monitorare con attenzione, nomi giusti che piacciono alla società per lanciare un nuovo ciclo. Altri affari: arriveranno due centrali di livello, Astori del Cagliari è l’obiettivo principale. Il difensore non parteciperà al Mondiale in Brasile, il prezzo del cartellino è destinato a diminuire, con 8-9 milioni di euro l’affare può andare in porto. Dalla Sampdoria potrebbe tornare Lorenzo De Silvestri. A centrocampo il sogno è Hunt del Werder Brema, ma per questioni economiche resta una trattativa quasi impossibile. Candreva verrà riscattato, ma la Juventus resta alla finestra.

IL TEMPO