Salta il bonus Irpef alle famiglie Il governo: «Lo daremo nel 2015»

TASSE SOLDI

SERVE un po’ più tempo al governo, almeno fino alla prossima legge di stabilità, per trovare le coperture necessarie per ampliare in modo strutturale la fascia dei beneficiari del bonus di 80 euro anche alle famiglie monoreddito con figli, così come chiedeva il Nuovo centrodestra (Ncd). Nel decreto Irpef, su cui l’esecutivo porrà la fiducia anche per far fronte a circa 700 emendamenti (dovrà essere convertito in legge entro il 23 giugno, pena la sua decadenza), è inserita una norma di indirizzo che rinvia l’allargamento della platea alla legge di Stabilità 2015. Viene poi specificato che «saranno prioritariamente previsti interventi di natura fiscale che privilegino, con misure appropriate, il carico di famiglia e, in particolare, le famiglie monoreddito con almeno due o più figli a carico».
L’accordo di maggioranza soddisfa il partito di Angelino Alfano, che aveva fatto di questo tema una bandiera, sperando fino all’ultimo di poterlo inserire già nel decreto Irpef. Per ora, dunque, gli 80 euro, erogati a partire dalla busta paga di maggio, riguarderanno solo circa 10 milioni di lavoratori che guadagnano fino a 1.500 euro al mese.
Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, resta comunque fiducioso di trovare le risorse per rendere il bonus strutturale. In vista anche del semestre italiano di presidenza dell’Ue, il titolare del Tesoro è convinto di avere le carte in regola: «L’Italia ha fatto e continua a fare i compiti a casa. Tra il 2011 e il 2013 le manovre sono ammontate a 67 miliardi, pari a 4,3 punti di Pil».
La discussione sul bonus, intanto, proseguirà nelle prossime settimane e potrebbe accendersi anche in virtù del giudizio espresso dalla Corte dei conti che ha definito il provvedimento un «surrogato» rispetto a una revisione complessiva dell’imposta. 
Il confronto a Palazzo Madama sul Dl Irpef ha comunque riordinato tutti i tasselli. Per esempio, il rinvio della Tasi al 16 ottobre per i comuni ritardatari, quelli che non hanno ancora deliberato l’aliquota. Le delibere dovranno essere pubblicate entro il 18 settembre, mentre i comuni dovranno inviarle esclusivamente in via telematica entro il 10 settembre. Il ministero dell’Interno anticiperà entro il 20 giugno fondi per il «50% del gettito annuo della Tasi, stimato ad aliquota base e a valere sul fondo di solidarietà comunale».
Altre novità riguardano la possibilità di rateizzazione dei pagamenti delle cartelle di Equitalia per chi è decaduto dal beneficio (limite massimo di 6 anni); l’aumento all’11,5% della tassazione dei fondi pensione nel 2014 per coprire la sterilizzazione dell’innalzamento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% per le casse previdenziali privatizzate. 
Il piano Cottarelli per il riordino delle società controllate viene invece anticipato di 3 mesi. Istituito anche un fondo per il Made in Italy gestito dal ministero degli Esteri. Previsto infine il rinvio del rafforzamento dei tagli Irap ai decreti in lavorazione per l’attuazione della delega fiscale.

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