Sabatini resta e mette nel mirino Musonda

WALTER SABATINI

Salah a parte infatti, Sabatini ha seguito con attenzione la crescita del settore giovanile dei Blues, una tra le migliori fucine di talenti in Europa. Per questo l’incrocio di obiettivi, ha instaurato un contatto diretto tra la dirigenza londinese (capitanata da Marina Granovskaia, il braccio operativo del presidente Abramovich) e il diesse giallorosso, che insistentemente continua a puntare gli occhi su Charly Musonda, l’esterno d’attacco classe ’96 pronto a tornare alla base dopo il prestito di 5 mesi in Spagna al Betis (una rete in 16 presenze).

Nonostante le scarse possibilità di trovare spazio nel nuovo corso affidato ad Antonio Conte, la valutazione del belga rimane comunque alta, così come le probabilità che il Chelsea decida di privarsi a cuor leggero di uno dei suoi ragazzi migliori. Quindi come in un normale gioco tra le parti, il tavolo della discussione si è spostato in casa Roma, dove l’attuale ct della nazionale italiana ha segnato in agenda più di un obiettivo.

L’incontro a Stanford Bridge ha smosso il terreno (e di conseguenza fissato il prezzo) per Nainggolan, ma di fronte alla richiesta romanista di 45 milioni (oltre alla poca voglia del giocatore di lasciare la capitale) finora non sembrano esserci stati segnali di possibili aperture e rilanci oltre i 35 milioni (compresi bonus) offerti dal Chelsea. I discorsi però non si sono fermati al centrocampista: oltre all’ottica futura di poter ricevere una corsia privilegiata sull’acquisto di Nainggolan o Manolas nell’estate del 2017, il presente dei londinesi ha registrato un forte interesse anche per Rudiger, inserito a Trigoria nella lista dei ‘sacrificabili’ per evitare cessioni ancor più eccellenti in grado di sistemare i conti giallorossi in vista della chiusura del bilancio e allontanare lo spettro della Uefa sul minaccioso fair play finanziario. L’ipotesi quindi di inserire Musonda nell’affare Rudiger potrebbe concretizzarsi di fronte ad un’offerta ritenuta quantomeno congrua per il centrale tedesco, altrimenti si continuerà a lavorare su binari paralleli.

Dopo il tentativo sfumato di arrivare a Dembelé, la Roma continua nella ricerca di un altro attaccante esterno da inserire nella rosa. Quindi il diciannovenne del Chelsea rimarrà a prescindere un obiettivo su cui lavorare senza fretta, magari con una formula di trasferimento diversa che accontenti tutte le parti (per esempio una compartecipazione con opzione futura di riacquisto da parte dei Blues).

IL TEMPO