Sabatini e Garcia non si discutono

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Al momento l’intenzione è chiara: il futuro in giallorosso di Garcia non è in discussione. A ribadirlo ci ha pensato ieri James Pallotta, convinto che la progettualità della sua Roma sia ancora legata al tecnico francese. I dubbi e le incertezze derivati da una stagione deludente, hanno minato la posizione dell’allenatore, finito nel calderone generale di colpe e responsabilità. Per questo il presidente (che sente spesso Garcia telefonicamente) ha inviato continui segnali di fiducia all’interno di Trigoria, perché se qualcosa andrà inevitabilmente cambiato, il processo di «ristrutturazione» riguarderà altri settori.

Nonostante manchino ancora 8 partite e l’obiettivo minimo del secondo posto rimane comunque alla portata, un piano in vista della prossima stagione è già stato stilato a prescindere dal piazzamento finale. Il blocco composto da tecnico e dirigenti sarà confermato, una scelta condivisa dalla proprietà americana che nel calcolo di tutte le possibilità ha considerato anche l’aspetto economico. Meglio continuare con gli stessi uomini, soprattutto se i contratti in essere hanno una durata pluriennale. Per esempio l’ipotesi di salutare Garcia a fine campionato costerebbe alla Roma circa 15 milioni lordi, conti basati sulla durata del contratto del francese in scadenza a giugno 2018. In primis poi rimane la volontà di proseguire la strada intrapresa cercando di analizzare insieme tutte le motivazioni che quest’anno hanno registrato una totale involuzione della squadra.

L’argomento è già stato affrontato insieme alla dirigenza, sicura che oltre ai troppi infortuni, il problema abbia riguardato una rosa psicologicamente fragile. Dopo lo striscione apparso in curva sud: «Garcia non si tocca», Pallotta ha richiesto al tecnico quale siano le sue idee sul futuro. La possibilità che il francese decida di dimettersi rimane un’ipotesi lontana, ma non impossibile.

Da Trigoria assicurano, che il lavoro dello staff tecnico sia già rivolto alla prossima stagione,tanto che la prossima settimana uno tra Bompard e Fichaux partirà alla volta di Pinzolo per un sopralluogo in cui verranno esaminati impianti e strutture. Come in ogni club infatti, la preparazione è già cominciata tra i numerosi tavoli tecnici affrontati dall’allenatore per programmare l’obbligatoria tournée estiva della squadra tra Australia e Indonesia (l’idea di una tappa in Cina è ancora in stand by).

Niente sirene da parte del Psg quindi ma una nuova fase di costruzione qui nella capitale, sempre aspettando il termine della stagione e l’inevitabile rivoluzione sul mercato. Un compito affidato a Walter Sabatini e coadiuvato da Garcia, l’unico che quasi quotidianamente sale nella stanza del ds dopo l’allenamento. L’attrito sulle scelte stagionali tra i giovani acquisti, spesso spediti in panchina dal tecnico, sembra proprio non aver scalfito un legame, che in molti considerano più che duraturo. Addirittura al punto che se uno dei due comunicasse l’intenzione di andare via, l’altro potrebbe prendere la stessa strada.

Sabatini però gode di altrettanta fiducia: se il ds decidesse di chiudere la prossima campagna acquisti (su cui sta lavorando da mesi) e salutare tutti nel prossimo settembre, Pallotta è pronto a rispedire ogni tipo di lettera al mittente. Come da programma.

IL TEMPO