Russia, flop nazionale e ministro dello sport convoca Capello

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Il Ministro dello sport russo Vitaly Mutko ha annunciato che avrà un incontro con il ct della nazionale Fabio Capello, dopo il deludente pareggio per 1-1 contro la Moldavia in una gara di qualificazione a Euro 2016. «Questo gruppo alla fine si qualificherà ma non sono soddisfatto del gioco. Non è affatto convincente – ha detto Mutko ai media russi -. I tifosi non sono contenti, ed io ho perso anche il Gp di Formula Uno di Sochi per assistere alla partita. Sul circuito di Sochi, c’erano 55.000 persone a fare il tifo per il pilota russo Daniil Kvyat. Voglio che questo tipo di amore torni anche per il calcio». Mutko, ha ribadito la sua convinzione che la Russia si qualificherà per Euro 2016, ma ha detto che si sarebbe incontrato con Capello in Italia per una settimana, al suo ritorno in Russia. Capello era l’allenatore più pagato al Mondiale di Brasile 2014, ma la nazionale russa è uscita dal torneo senza neanche una vittoria. L’uscita di scena della Russia dalla Coppa del Mondo – soprattutto alla luce della retribuzione annua di Capello, pari 11 milioni di dollari secondo Forbes – ha scatenato le ire dei tifosi e dei politici del paese. Inoltre il leader dei nazionalisti Vladimir Zhirinovsky si è schierato contro il tecnico italiano, definendolo «un ladro» e gli ha chiesto di spiegare le prestazioni tristi della squadra davanti alla Duma. Ma nonostante le richieste pubbliche di licenziamento del tecnico italiano, Mutko ha più volte detto che la Russia onorerà i termini del contratto di Capello, che scade dopo il Mondiale 2018 in Russia. Nel mese di settembre, la Federcalcio russa ha chiesto scusa al ct per non aver pagato, per il terzo mese consecutivo, il suo stipendio ed ha promesso di sanare il debito nel più breve tempo possibile.

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