Rugby, Mondiali: il Sudafrica si illude, ma in finale va la Nuova Zelanda

All Blacks

Battendo il Sudafrica per 2 soli punti di differenza (20-18), la Nuova Zelanda conquista la finale mondiale in programma il prossimo sabato a Twickenham. Gli All Blacks hanno vinto grazie ad una straordinaria organizzazione di gioco e ad una impressionante lucidità nei momenti decisivi. Se lo meritano, perché hanno sempre cercato di creare e sono andati 2 volte in meta (Kaino, Barrett), mentre i loro avversari si sono esclusivamente affidati ai calci di Pollard e Lambie, limitandosi a una difesa aggressiva. E’ stato un match aspro e poco spettacolare, i campioni del mondo in carica hanno commesso molti errori soprattutto dal punto di vista della disciplina. Ma chiunque esca vincitore dall’altra semifinale di domenica (Australia o Argentina), sono chiaramente i favoriti nella corsa al titolo.

Il cinismo sudafricano. Il primo tempo è stato un capolavoro di cinismo Springboks: con solo il 35% di possesso palla, i sudafricani grazie al piede di Pollard hanno concretizzato ogni volta che superavano la metà campo. Quattro punizioni concesse dai Blacks, spesso troppo in anticipo in difesa, altrettanti centri della giovane apertura. Però dopo una manciata di minuti la bella meta di Jerome Jaino, lanciato da McCaw sfruttando una superiorità numerica a destra, ha illuso i neozelandesi. Il palo colpito da Carter intorno alla mezz’ora – quei 3 punti avrebbero permesso un nuovo sorpasso – è suonato come un brutto presagio. La pressione dei Tutti Neri non ha sortito effetto e nel finale del tempo sono arrivate due brutte tegole sulla testa di Steve Hansen: all’espulsione temporanea di Kaino si è aggiunto un altro centro di Pollard, che ha portato i suoi a +5.

Carter guida la riscossa. La ripresa si è aperta con una magìa in drop di Carter, che ha portato di nuovo sotto i suoi, nonostante l’inferiorità numerica. Qualche minuto dopo, rientrato Kaino, ancora il regista kiwi – che più volte aveva cercato di prendere in contropiede con dei calci rasoterra la difesa avversaria, abituata a salire altissima – è stato ancora protagonista: ha strappato l’ovale dalle mani di quel bestione di Burger, i punti di incontro successivi dei suoi hanno portato inevitabilmente in meta Barrett. Che naturalmente Carter ha trasformato, ispessendo il vantaggio. Nel frattempo, giallo di Garcès ad Habana: il match ha svoltato.

La difesa dei Tutti Neri. Una superba mischia ordinata dei Boks ha permesso a Pollard su punizione di ridurre le distanze, ma Matfield ha rovinato tutto con un placcaggio alto: a ristabilire le distanze, il solito Carter. Lambie, nuova apertura sudafricana, con l’ennesima punizione ha portato i sudafricani a -2. E l’occasione del clamoroso sorpasso nel finale è arrivata, ma la Nuova Zelanda ha difeso superbamente su 2 rimesse laterali, gestendo quasi con tranquillità il vantaggio sino al fischio finale.

Sudafrica- Nuova Zelanda 18-20 (12-7)
Marcatori: 3′, 11′, 21′ e 39′ pt cp Pollard, 6′ meta Kaino tr. Carter; 6′ st drop Carter, 12′ st meta Barrett tr Carter, 18′ cp Pollard, 20′ cp Carter, 28′ cp Lambie
Sudafrica: Willie le Roux – JP Pietersen, Jesse Kriel, Damian de Allende (40′ st Jan Serfontein), Bryan Habana – Handré Pollard (25′ st Pat Lambie), Fourie du Preez – Duane Vermeulen, Schalk Burger (20′ st Willem Alberts), Francois Louw (dal 29′ al 35′ pt Willem Alberts) – Lood de Jager (20′ st Victor Matfield), Eben Etzebeth – Frans Malherbe (20′ st Jannie du Plessis), Bismarck du Plessis (13′ st Adriaan Strauss), Tendai Mtawarira (13′ st. Trevor Nyakane). Allenatore: Heyneke Meyer
Nuova Zelanda: Ben Smith – Nehe Milner-Skudder (9′ st Beauden Barrett), Conrad Smith, Ma’a Nonu (12′ st Sonny Bill Williams), Julian Savea – Daniel Carter, Aaron Smith – Kieran Read, Richie McCaw, Jerome Kaino (27′ st Sam Cane) – Samuel Whitelock, Brodie Retallick – Owen Franks (12′ st Charlie Faumuina), Dane Coles (27′ st Keven Mealamu), Joe Moody (39′ st Ben Franks). Allenatore: Steve Hansen.
Arbitro: Jérôme Garcès (Fra)
Note: 38′ pt cartellino giallo a Kaino, 12′ st a Habana; spettatori 80.090

La Repubblica