«Ruby ter, da Silvio alle olgettine 2 milioni in quattro anni»

BERLUSCONI

MILANO Unica fonte di guadagno: la generosità di Silvio Berlusconi. Che ogni anno, per almeno tre anni, ha sborsato un’infinità di quattrini per «il sostentamento» delle olgettine, o ragazze del bunga bunga. Poi un anno fa ha detto stop: «Altrimenti finiamo tutti nei guai». In realtà i guai sono arrivati lo stesso visto che la Procura di Milano coltiva l’ipotesi che quella montagna di soldi sia servita per indurre le ragazze a raccontare ai giudici che i festini di Arcore erano quanto di più casto si possa immaginare.
ASSEGNI E BONIFICI
I pm milanesi hanno fatto i conti. E sostengono che fra la fine del 2010 – quando divampò il caso Ruby – e l’inizio del 2014 Silvio abbia sborsato più di due milioni di euro per sovvenzionare una dozzina di ragazze. Lo ha fatto attraverso bonifici bancari oppure staccando degli assegni, senza contare le case, le auto, e altri benefit di cui molte di loro hanno goduto in questo tempo. E dal computo è esclusa Ruby Rubacuori, la quale più delle altre continua a spendere e spandere cifre iperboliche di misteriosa provenienza.
La contabilità dei regali di Berlusconi alle animatrici delle sue festicciole è da qualche giorno a disposizione del Tribunale del Riesame a cui parecchie olgettine si sono rivolte chiedendo di poter rientrare in possesso delle somme sequestrate dalla Procura dopo le perquisizioni di metà febbraio. Il sequestro scattò poiché dal punto di vista dei pm il denaro in questione è frutto di un reato (ovvero: io ti pago, e tu racconti ai giudici quello che mi fa comodo) e quindi doveva essere bloccato e congelato.
Naturalmente, dal punto di vista del Cavaliere i periodici finanziamenti alle papi-girls altro non erano che il frutto di un disinteressato gesto di magnanimità. Lo scrisse anche in una lettera (pure questa contenuta nel fascicolo dell’inchiesta «Ruby Ter») inviata a quattordici di loro sul finire del 2013, poco più di un anno fa. Oltre a ribadire il proprio affetto per ognuna di esse, disse anche doveva sospendere le regalie visto che erano state interpretate «in maniera negativa» e avrebbero potuto «mettermi nei guai».
25 MILA EURO DI LIQUIDAZIONE
Nella stessa occasione, tuttavia, fece sapere che avrebbe versato loro una sorta di liquidazione: 25 mila euro ciascuna. Ora, il sospetto dei pm è che il flusso di soldi sia stato interrotto solo formalmente, e che quindi nella sostanza molte delle ragazze abbiano continuato a ricevere – anche recentissimamente – le paghette di Silvio. Non si spiegherebbe, insinuano i magistrati, come molte di loro continuino a sostenere un tenore di vita assai elevato non avendo alcuna entrata ufficiale.
Per gli amanti delle graduatorie, l’olgettina meglio retribuita dal Cavaliere (se si escludono Nicole Minetti e Ruby) è Alessandra Sorcinelli che avrebbe ricevuto in tre anni circa 390 mila euro. Dopo di lei un’altra assidua animatrice delle feste di Arcore, Barbara Guerra, ferma a 200 mila euro. Quindi Barbara Faggioli (quella che, secondo le testimonianze, durante il festini si vestiva da suora) con 180 mila euro fra il 2010 e l’inizio del 2014. Le gemelle De Vivo, Silvia Toti e Marysthell Polanco sopra i 100 mila.
INDAGINI SU TELEFONINI E PC
Al di là di ciò che deciderà il tribunale del Riesame sul dissequestro delle somme chiesto dalle ragazze, l’inchiesta sul «Ruby Ter» andrà avanti ancora per qualche mesi. Durante le perquisizioni di febbraio che portarono al congelamento dei soldi trovati in loro possesso, furono anche sequestrati pc e cellulari da cui sarebbe spuntata «una mole di dati molto utile ai fini dell’indagine» che però deve ancora essere studiata nella sua completezza. Inoltre, i pm hanno chiesto ancora tempo per provare a capire da dove arrivano i soldi – si parla di milioni di euro – di cui dispone Ruby Rubacuori.

IL MESSAGGERO