Ruby, Berlusconi verso nuovo processo: “ha comprato i testimoni”

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Sono 34 le persone destinatarie dell’avviso di chiusura dell’indagine ‘Ruby ter’. Tra loro c’e’ anche Silvio Berlusconi, oltre diversi ospiti delle serate ad Arcore. I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione e falsa testimonianza. L’avviso di chiusura dell’indagine e’ stato notificato anche, tra gli altri, alla senatrice di Forza Italia Maria Rosaria Rossi, al cantante Mariano Apicella, al giornalista Carlo Rossella. Per loro l’accusa e’ di falsa testimonianza. Silvio Berlusconi avrebbe versato circa dieci milioni di euro alle ospiti ad Arcore, sette dei quali a Ruby, per ‘comprare’ la loro falsa testimonianza nel processo in cui era accusato di concussione e prostituzione minorile, concluso con la sua assoluzione definitiva. E’ questa l’ipotesi accusatoria spiegata in una conferenza stampa che fa il punto sulla chiusura della indagine ‘Ruby ter’. In particolare, il pm Tiziana Siciliano, ha sostenuto che sette milioni di euro sarebbero stati “promessi” alla giovane marocchina per il suo silenzio. Il pm ha poi dichiarato, rispondendo ad una domanda sulla tesi dei legali di Silvio Berlusconi secondo i quali l’ex premier avrebbe elargito denaro a diversi suoi ospiti ad Arcore e a Ruby come atto di generosita’, “Il materiale probatorio e’ tale che vanifica l’ipotesi difensiva”. Di questo materiale probatorio, sempre stando alle parole del pm Siciliano, farebbero parte “intercettazioni, documenti contabili, filmati coi telefonini, contratti di lavoro”, definito in conclusione dal pm come “un “coacervo documentale”. Nella nota finale, firmata dal procuratore Edmondo Bruti Liberati, si sostiene che ci sia stato un “accordo corruttivo” che “ha comportato l’esborso di illeciti pagamenti in denaro per oltre dieci milioni di euro oltre alla corresponsione di utilita’ quali concessione a titolo gratuito di case, pagamento di utenze, spese mediche e altre, unitamente a doni di elevato valore economico quali autovetture”. Infine, viene ricordato che l’indagine e’ nata dalla trasmissione alla Procura da parte del Tribunale di Milano dei verbali dei processi ‘Ruby’ e ‘Ruby bis’, il primo a carico di Silvio Berlusconi, il secondo di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. I giudici che si sono occupati di questi procedimenti, prosegue la nota, hanno individuato “la falsita’ delle dichiarazioni di numerosi testi escussi in merito a una presunta attivita’ prostitutiva nel corso delle feste a casa di Silvio Berlusconi”. Per Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati, “la Procura di Milano, colpendo ancora una volta Berlusconi, da’ una nuova prova di se’, dopo essere stata sconfessata dalla Cassazione. Siamo al paradosso di un acclarato innocente che avrebbe corrotto, ancora dopo la sentenza definitiva della sua assoluzione, delle ragazze per difendersi da un reato che non c’e'”.

AGI