Rossella Brescia: “Gradisca” per “Amarcord”, non gradisce le convenzioni

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Rossella Brescia, bella, simpatica, talentuosa ed anche testimonial di “Zalando”, che ha scelto la sua fisicità per accattivarsi le simpatie delle donne che acquistano on line.
Rossella è la donna più amata dalle donne, la sua semplicità nel proporsi conquista.
Ora è nei panni di “Gradisca”, il personaggio felliniano della procace tabaccaia di “Amarcord”, in scena al Teatro Olimpico dal 17 al 20 aprile. Luciano Cannito, suo compagno anche nella vita (relazione ufficializzata nel 2009), ne ha firmato la regia e la coreografia.
Ultimo appuntamento dopo un forte successo di pubblico e di critica (anche internazionale: basti pensare che alcuni anni fa fu rappresentato dal Balletto del Teatro alla Scala al Metropolitan di New York) e moltissime tappe in giro per l’Italia.
Rossella Brescia che è salita sul palcoscenico per la prima volta a nove anni, non è la classica ballerina che vive di stereotipi, è una artista che ha sempre sperimentato altro, cimentandosi come presentatrice (“Colorado”), solista ballerina insieme a Kledi (“Amici”), conduttrice radiofonica e cerca attualmente un’occasione cinematografica, anche in un ruolo di film di cassetta.
E’ una donna al passo con i tempi e in quanto tale ama il rinnovamento, ma solo nella professione, perché il suo compagno Luciano Cannito rimane il suo amore da scegliere ogni giorno…
Si concede alle nostre domande, prima del “Flash Mob” a Piazza di Spagna (uno dei luoghi amati da Fellini), dove la sua esibizione insieme a quella dei danzatori della compagnia, esorterà i capitolini ad accorrere al botteghino del Teatro Olimpico.

Cos’è che ti lega a Federico Fellini?

Da piccola ne ho un ricordo di regista folle ed ho iniziato a capirlo molto tempo dopo. Molti suoi film visti adesso sono di un’attualità sconcertante. Questa sua sana follia pensavo fosse inconciliabile con la vita reale, poi però ho scoperto che il suo modo di fare cinema ha sempre una motivazione, fa parte della sua vita.
“Amarcord”, infatti è un film autobiografico, parla della sua adolescenza. L’unico rammarico che ho è quello di non averlo conosciuto, era un uomo pieno di cose e mi sarebbe piaciuto apprenderle.

“Amarcord” già lo conoscevi prima di interpretarlo?

Si lo avevo visto e ho studiato a fondo il personaggio di “Gradisca”, cercando di non soffermarmi solo sul lato avvenente, ma mettendo in risalto la sua parte tenera. Il suo ricercare un marito a tutti i costi (siamo negli anni 30) la rende dolce e vulnerabile.

“Gradisca” è un po’ l’altra parte di te?

Anch’io sono una viaggiatrice dell’anima, pur rimanendo con i piedi per terra, ma viaggiare fa parte di un senso di libertà e quindi lei mi assomiglia.

Qual è il segreto per essere amate e non invidiate dalle donne?

Per me è una cosa stupenda essere ammirata dalle donne. Il gradimento del nostro stesso sesso avviene se tu approcci in un certo modo. Nel lavoro, come nella vita io sono uguale. Cercare di far stare bene gli altri è una mia prerogativa, che sia uomo o donna non ha importanza. L’importante è non mettere mai in difficoltà nessuno e questo mi fa sembrare una donna alla mano.

Fare radio (è tutte le mattine su rds con “Tutti pazzi per rds”) rientra nella tua scelta di libertà di espressione?

In radio c’è grande libertà, perché puoi essere te stessa, puoi dire qualunque cosa senza paletti.
E’ il mezzo di comunicazione più sincero che esista.

La tua vena ironica ti è stata d’aiuto nell’intraprendere questo tipo di carriera?

Sono sempre stata divertente nella vita reale e lo trasferisco anche in radio. Per la danza è tutta un’altra cosa, lì c’è bisogno di rigore.

Testimonial di “Zalando”. Quanto conta per te l’immagine?

Avere cura della propria immagine è avere rispetto per se stessi e per gli altri. Io la curo quanto basta per farmi sentire a posto con me stessa e farlo notare agli altri.
Non sono una fissata, l’importante è che mi trovo bene con quello che indosso.

Comprare on line è la scelta più facile per una donna?

Se una persona ha poco tempo non vedo che ci sia di male. In un momento di relax, seduta comoda su un divano, con il tablet alla mano puoi scegliere delle cose da comprare interessanti.

Qualche tempo fa ti sei tolta un sassolino nei confronti di Belen, hai qualche sassolino da togliere in questo momento?

Io non mi sono tolta nessun sassolino, è stata travisata dalla stampa questa cosa.
Io non ho affermato niente di grave, ho detto solo che mi è arrivata la partecipazione di nozze di Belen e Stefano De Martino (compagno di danza in “Amici”) con sopra scritto Luciano Cannito e consorte. Ci ho fatto una bella risata e l’ho postata su twitter. La mia indole è quella di “cazzeggiare”, l’ho fatto anche su twitter e in radio dove ho tirato fuori il galateo per evidenziare simpaticamente le cadute di stile di Belen. Non volevo colpire nessuno, solo ironizzare.

Quanto c’è di convenzionale e anticonformistico in Rossella Brescia?

Sono una donna diversa rispetto a quella ragazza nata a Martina Franca. Non mi importa più di niente, una persona deve seguire il suo istinto, sentire se stesso. La vita è talmente breve che se bisogna ingabbiarsi in convenzioni diventa impossibile viverla.

Com’è il tuo rapporto con Luciano Cannito?

Tra noi c’è una grande sintonia sia sul lavoro che nel privato. Una persona può anche non essere d’accordo su alcune cose, ma rispettarle in ogni caso, senza imporre le proprie. Condividere con una persona che si ama è basilare. Intraprendere una storia seria vuol dire fare compromessi senza grandi rinunce. Con Luciano avviene tutto questo.

Il matrimonio può attendere?

In realtà siamo già sposati, anche se non lo siamo di fatto. Io sono già stata sposata in passato e non mi cambiava assolutamente niente. Se uno ha dei figli e vuole legittimare delle cose ben vengano. Non è il mio caso.

Sei una donna possessiva?

La possessività è stupida e insensata, non possediamo niente a questo mondo, quindi non capisco perché l’essere umano è preso da questo sentimento negativo. La gelosia e la possessività non creano l’atmosfera giusta per l’amore.

Qual è la tua ossessione quotidiana?

La mia sveglia alle 6 per andare in diretta radio.

Ti piacerebbe fare cinema, magari con i fratelli Vanzina?

I Vanzina hanno fatto molto per la commedia all’italiana, se mi offrissero un ruolo interessante non esiterei ad accettare. Comunque il cinema italiano si sta riprendendo alla grande. Ne è un esempio Paolo Virzì con “Il suo capitale umano” e Ferzan Ozpetk con “Allacciate le cinture”.

Programmi futuri?

Stiamo preparando insieme a Luciano Cannito uno spettacolo su tre donne: Medea, Cassandra e Carmen, donne complesse e colpevoli forse di troppo amore, sarà un mix tra prosa, musica e balletto.

Paola Aspri