Rosenborg-Lazio 0-2, Djordjevic ipoteca la qualificazione

Djordjevic

Amministrare le forze riuscendo comunque a vincere era l’obiettivo della vigilia, Stefano Pioli non può che dirsi soddisfatto. La Lazio piega il Rosenborg a domicilio (0-2) attuando comunque un robusto turnover: troppo delicata la stracittadina con la Roma ormai alle porte, il doppio tracollo con Atalanta e Milan ha lasciato scorie pesanti sul campionato biancoceleste. La nota negativa arriva da Keita: lo spagnolo, rientrato in gruppo dopo l’infortunio patito contro il Sassuolo, rovina la serata con una brutta reazione a risultato già acquisito. Il pugnetto mancino rifilato a Helland gli vale un sacrosanto rosso diretto e potrebbe costargli caro in un proseguimento di Europa League che la Lazio ha praticamente già conquistato, pur senza il responso dell’aritmetica. Capitolini in testa con 10 punti, il Saint-Etienne batte ancora il Dnipro e vola a 7, lasciando gli ucraini a quota 4.

DJORDJEVIC BUSSA DUE VOLTE – La gestione dell’organico in vista del derby porta Pioli a dare la prima chance da titolare a Morrison, schierato come trequartista nel 4-2-3-1. L’inglese non brilla, fatica nel trovare la posizione giusta ma la Lazio è comunque efficace già dall’avvio. Candreva lancia Kishna, l’olandese non ha nel killer instinct il pezzo forte del suo repertorio e spara centralmente su Hansen. Nove minuti ed è vantaggio. Angolo battuto proprio dall’ex Ajax, incornata sul primo palo di Djordjevic e Lazio avanti. I capitolini rischiano la beffa al quarto d’ora, quando un cross totalmente fuori misura di Helland si trasforma in un tiro velenosissimo: Berisha è scavalcato, lo salva il palo. A ridosso della mezz’ora Djordjevic trova nuovamente la via della rete. Un gol fortemente voluto, visto che è il serbo a strappare palla in pressing ai 35 metri. Onazi gestisce alla perfezione la transizione centrale, attirando su di sé i centrali per scaricare sul compagno di squadra: sinistro non irresistibile ma vincente del 9 laziale.

QUANTI SPRECHI – Il doppio vantaggio galvanizza la Lazio. Radu chiede (giustamente) un rigore per fallo di Svensson, sugli sviluppi del corner assegnato al posto del penalty Hoedt cala il tris ma la rete viene annullata per un precedente fuorigioco di Gentiletti. E’ il momento migliore per i biancocelesti, Onazi scatena la velocità di Candreva, l’esterno è a tu per tu con Hansen ma la sua conclusione colpisce in pieno volto il portiere. Berisha risponde presente nell’unico pericolo del primo tempo: destro di Mikkelsen nel terzo e ultimo minuto di recupero, l’albanese si distende bene e mette in angolo. Candreva rimane sotto la doccia dopo l’intervallo, dentro Keita al suo posto. La Lazio riparte come aveva chiuso i primi 45 minuti, creando molto e sprecando altrettanto. Djordjevic non nobilita un bell’assist di Kishna, Bjordal devia provvidenzialmente un destro di Keita, Onazi vanifica un ottimo contropiede di Konko – positiva la prova del terzino – con una conclusione troppo centrale per spaventare Hansen, molto bravo anche alla mezz’ora quando nega al neo-entrato Matri il tris. Il finale di gara vede la follia di Keita e una bella chiusura di Hoedt su Mikkelsen. I ragazzi di Pioli riescono ad amministrare, ora ad attenderli c’è un derby che potrebbe cambiare, in un senso o nell’altro, il corso dell’intero campionato biancoceleste.

ROSENBORG-LAZIO 0-2 (0-2)
Rosenborg (4-3-3): Hansen; Svensson, Reginiussen (33′ pt Bjordal), Skjelvik; Jensen, Selnaes, Midtsjo (16′ st Konradsen); Helland, Soderlund (20′ st Vilhajalmsson), Mikkelsen. (Hansen, Pedersen, Stamnestro, De Lanlay). All.: Ingebrigtsen
Lazio
(4-2-3-1): Berisha; Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Onazi, Cataldi; Candreva (1′ st Keita), Morrison (31′ st Mauri), Kishna; Djordjevic (21′ st Matri). (Guerrieri, Basta, Murgia, Oikonomidis). All.: Pioli
Arbitro: Marriner (ENG)
Reti: 9′ e 29′ pt Djordjevic
Ammoniti: Radu e Kishna
Espulso: Keita
Recupero: 3′ e 3′

La Repubblica