Ronaldo: sogno la decima coppa

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LISBONA L’attesa corre sottilissima sul filo di una finale che non s’era mai vista. Due squadre della stessa città a contendersi la Champions League, Real Madrid e Atletico. Ieri allenamenti a porte aperte, ma oggi squadre blindate per non scoprire le carte da giocare sul tappeto erboso dello Stadio de Lisboa. Una finale, un trofeo da alzare che tutti sognare, a cominciare da CR7, che gioca in casa e sogna la Decima. Per lui una stagione fantastica, Pallone d’Oro, record di gol, ma quel sogno che è appena dietro l’angolo. Da tramutare in realtà. «È un momento particolare, che ognuno di noi sta sognando, la conquista della decima – spiega Cristano Ronaldo – Per me sarà una gara speciale, che giocherò nel mio Paese, la prima con la maglia del Real, contro un avversario tosto che ha disputato una grandissima stagione conquistando la Liga, ma proveremo a vincerla. C’è pressione intorno a noi, sappiamo cosa ci aspetta, ma siamo consapevoli della nostra forza. A un passo da una storia che non vogliamo fallire».

A Lisbona l’attesa è ancora più spasmodica. Tutto deve essere perfetto, dicono i portoghesi che in questa finali ci speravano eccome. La delusione di Torino non è stata ancora metabolizzata, l’ennesimo schiaffo in faccia di una maledizione che sembra senza fine, ma si guarda avanti. La città è vestita a festa, ha messo l’abito bello in attesa dei fuochi pirotecnici di sabato. Ieri, intanto, a Praca de Commercio, nell’immensa piazza che si affaccia sul Tejo, sono state aperte le porte della Champions Festival, una Gallery allestita a Pacos do Concelho nel Municipio e un museo nella Sala do Risco a Pateo da Gale. Una mostra che parla di notte magiche e di campioni, dalla maglia ndi Eusebio, la pantera nera che ha fatto la storia del Portogallo, alle scarpre di Leo Messi indossate nella finale di Roma vinta dal Barcellona contro lo United.

Ogni sera sarà una festa e per oggi è atteso l’arrivo di Luis Figo, il testimonial Champions e tra l’altro ci sarà la possibilità per i tifosi di essere immortalati con i trofei alla presenza di ex giocatori che hanno aderito all’iniziiativa Uefa. Per ora in strada è calma piatta, solo qualche tifoso vip è già arrivato in Portogallo, ma da oggi sono attesi oi primi pacchetti di tifosi, con il grosso dell’esercito messo in campo dalle due tifoseie atteso tra domani e sabato mattina a ridosso della finale. Ancelotti e Simeone si presenteranno in sala stampa solo a poche ore dal fischio in attesa di risolvere i problemi, ove ce ne sono, che li assillano.

Don Carlo è quello che sta meglio di tutti nel senso che presenterà il Real migliore con Pepe e Benzema praticamente recuperati anche se non avràè Xavi Alonso squalificato. E non è poco. Problemi diversi e più complessi per il Cholo Simeone che sa di dover fare a mano di Diego Costa e probabilmente anche di Arda Turan usciti anzitempo dalla sfida con il Barcellona, ma sa anche di poter contare su una rosa affidabile che ha davanti un sogno che a pensarci a inizio stagione, avrebbe fatto cadere tutti dal letto, quello di alzare un trofeo mai vinto in una stagione, forse, irripetibile.

IL TEMPO