Ronaldo sogna Parigi

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LIONE Stade de Lumieres, ore 21. Si gioca per la storia. C’è Galles-Portogallo, inedita quando o inattesa semifinale di Euro 2016, complice un tabellone che più addestro non si poteva (domani si disputa Francia-Germania). Per la rivelazione Galles è la prima volta, per il Portogallo è l’anticamera di una rivincita, quella del 2004 in casa quando arrivò in finale per poi essere beffato dalla Grecia. I lusitani ci riprovano anche se nel loro cammino hanno poco convinto. Solo pareggi e c’è voluto il miglior Ronaldo (doppietta in rimonta nel 3-3 contro l’Ungheria) per andare avanti come terza. Il Galles sogna, e fa bene. Gioca un buon calcio e viaggia sulle ali dell’entusiasmo. C’è poi la sfida nella sfida, quella tra Gareth Bale e Cristiano Ronaldo, le due stelle del Real, i due galattici che a Madrid abitano uno accanto all’altro senza però essere mai andati a cena ma che in campo sono un corpo e un’anima. E stasera faccia a faccia anche se Cr7 ieri ha fatto venire i brividi a tutto lo staff portoghese quando dopo un contatto in allenamento per una botta al ginocchio sinistro che gli ha impedito di terminare la rifinitura, si è accomodato a bordo campo toccandosi preoccupato il ginocchio.

Fernando Santos in ansia per il suo fuoriclasse, i dubbi verrano sciolti solo poco prima del via, ma Cristiano ci sarà perchè vuole portare i suoi in finale e per provare ad agganciare Platini nella classifica dei marcatori europei di sempre (al momento è separato solo da un gol). Chi invece rischia di non esserci è l’altro madridista Pepe che anche ieri ha lavorato a parte. Recupero difficile, pronti Ricardo Carvalho o Bruno Alves. Il ct gallese Coleman, che dovrà fare a meno di Ramsey e Davies (al loro posto Williams e Collins) ci crede: «Siamo come l’Italia, abbiamo un modulo simile e cercheremo di fare come loro per arrivare in finale. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e non pensare solo a Ronaldo».

Santos si affida al nazionalismo: «È importante per la Nazione andare avanti e noi vogliamo regalare un sorriso alla nostra gente. Loro sono forti, sarà un match complicato e difficile, ma con la stessa devozione di sempre proveremo ad arrivare a Parigi». E adesso tocca a voi, a Bale e Ronaldo, a Galles e Portogallo, la sfida meno nobile di queste semifinali ma pur sempre affascinante. Arbitra il tedesco Brych.

IL TEMPO