Roma2024, Montezemolo: «Senza stadio giallorosso finale fuori dalla capitale»

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ROMA – Il presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, parlando della candidatura di Roma 2024 in un incontro a Unindustria ha sottolineato l’importanza dello Stadio di proprietà per la Roma che sarebbe anche la sede di una finale di calcio olimpica se la capitale dovesse essere scelta come sede per i giochi. “Il problema della finale di calcio c’è: o ci sarà il nuovo stadio della Roma oppure non faremo la finale a Roma per la contemporaneità con la cerimonia di chiusura dei Giochi”.

BUDGET – “Il budget di 5,3 miliardi? Non è così, perché 2,1 miliardi sono per gli impianti permanenti, mentre i 3,2 miliardi impianti per gli impianti temporanei, i costi di gestione e l’organizzazione, quest’ultima cifra verrà coperta da 1,8 miliardi di contributo certo del Cio e per il resto da ticketing, merchandising, licensing e sponsorizzazioni. Il nostro obiettivo realistico – ha ribadito il numero uno del Comitatoè annullare i 3,2 miliardi, per cui il vero budget per impianti e per quanto concerne i Giochi olimpici è di 2,1 miliardi, non per le strutture cittadine, che verrà valutato quante farne. Significa dimezzare la disoccupazione sul territorio di Roma e provincia con 177.000 posti di lavoro in cantiere”.Montezemolo ha anche rilevato che “c’è anche un forte impatto sui servizi, che dovranno essere molto competitivi e innovativi. E un importante impatto sul mondo industriale e su tutte le attività più commerciali della città. Le cifre precise danno grande crescita negli anni che hanno seguito le Olimpiadi. Questo è valso per Barcellona, Sidney e Londra”.

GLI INDUSTRIALI DEL LAZIO – “Le Olimpiadi del 2024 sono un’occasione importante. Ci teniamo molto a questo evento”. Lo dice il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, in occasione del suo intervento all’incontro odierno ‘Le Olimpiadi sul territoriò al quale ha preso parte il numero uno del Comitato promotore, Luca di Montezemolo. “I Giochi – ha aggiunto Stirpe – devono e possono essere un’occasione di riscatto per questa città e questo territorio, che spesso si distingue per fatti patologici e negativi. Noi possiamo mettere a disposizione risorse e tutta la nostra banca dati. Sappiamo dove andare a reperire tante cose e a condizioni economiche vantaggiose. Tutta la progettualità che riguarda i processi infrastrutturali, anche i rapporti di complementarietà che possono servire a trovare al posto giusto la cosa giusta”.

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