Roma, ultrà: striscioni pro-De Santis e contro i napoletani. Pallotta si arrabbia

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Trenta minuti di silenzio, interrotto solo dalle offese a Chiellini. Poi, al 31’ del primo tempo, in rapida successione, un coro contro Napoli (la solita invocazione al Vesuvio “Lavali col fuoco”) e due striscioni in Sud e in Nord: “Forza Daniele”, “Daje Daniele”, applauditi nitidamente dalle due curve. Gli ultrà romanisti si sono schierati, senza se e ma: stanno con il loro vecchio collega Daniele De Santis, alias Gastone, il protagonista della sparatoria di Tor di Quinto, attualmente detenuto nell’infermeria di Regina Coeli con l’accusa di tentato omicidio. Nel secondo tempo altri 30’ di silenzio, i Distinti provano a cantare, la parte centrale della Sud li insulta intimandogli di stare zitti. E appare uno striscione in curva Sud: “Napoletano infame”.

IL PRECEDENTE — Il 3 maggio De Santis ha ferito tre tifosi del Napoli con cinque colpi da arma da fuoco. Ciro Esposito, 30 anni, colpito al torace, è ancora in prognosi riservata al Policlinico Gemelli. In mattinata, si era già capito da che parte stessero gli ultrà romanisti: tre scritte sono apparse sui muri di via Ettore Rolli, in zona Porta Portese: “Daniele libero”, “Roma difende Roma” e ”10 100 1000 Raciti”. Tutte accompagnate da una inequivocabile croce celtica.
LA RABBIA — A James Pallotta, patron della Roma, il comportamento del pubblico non è piaciuto: “Vogliamo ringraziare i tifosi che sono stati al nostro fianco oggi. Ci dispiace, invece, che altri abbiano deciso di non supportare la squadra. Ci saremmo attesi che nel corso di questa grande stagione tutti i tifosi volessero onorare gli sforzi e i traguardi dei nostri giocatori e della società. I tifosi dovrebbero sostenere la squadra piuttosto che altri interessi”.
GAZZETTA DELLO SPORT