Roma, ultimi preparativi per il Giubileo, reparti speciali e «no fly zone»

ROMA SAN PIETRO

Due cerimonie in poche ore, l’apertura della Porta Santa a San Pietro e l’omaggio all’Immacolata Concezione in piazza di Spagna, blinderanno il centro di Roma per tutta la giornata di martedì. È l’avvio ufficiale del Giubileo straordinario «ai tempi dell’Isis», come lo ha definito il prefetto Franco Gabrielli, che parteciperà alla celebrazione di papa Francesco in Vaticano. Il primo dei maxi eventi dell’Anno Santo al quale presenzierà il capo dello Stato Sergio Mattarella con la figlia Laura e una delegazione guidata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il commissario straordinario del Comune Francesco Paolo Tronca. Ci saranno poi delegazioni ufficiali di Germania, Belgio – con il re Alberto e la regina Paola -, Repubblica Ceca e San Marino.

Misure straordinarie
Inizio alle 9.30, ma già alle 7.30 i pellegrini accreditati e in possesso di voucher saranno autorizzati a entrare nella basilica e nell’area esterna. Si attendono 100 mila persone. Le misure di sicurezza sono straordinarie. Ieri una freelance che collabora con ilGiornale.it è stata denunciata per procurato allarme per essere entrata con una pistola giocattolo nell’area di sicurezza di San Pietro, fingendo di assistere un disabile. Ora è caccia a due persone che le avrebbero fornito la pistola vera, fotografata nel servizio.

Divieto di trasportare armi
Già da domenica mattina sul territorio di Roma all’interno del Raccordo anulare c’è il divieto della Prefettura – fino alle 18 di mercoledì – di trasportare armi, munizioni, esplosivi, sostanze tossiche e utilizzare fuochi d’artificio. Dalla mezzanotte fino alle 24 di martedì è proibito trasferire carburante, Gpl e metano, e dalla mezzanotte di domani per le 24 ore successive anche effettuare riprese tv e cinematografiche che «comportino l’utilizzo di armi ad uso scenico e di mezzi ed equipaggiamenti fac-simili a quelli delle forze di polizia e delle forze armate». No fly zone sulla Capitale dalle 7 alle 19 di martedì per un raggio di 10 chilometri dal centro per ultraleggeri e droni e di 64 chilometri per altri velivoli, esclusi quelli di linea diretti o in partenza da Fiumicino e Ciampino.

Le bonifiche
L’area del Vaticano (con via della Conciliazione e Borgo Pio, fino al lungotevere) sarà bonificata da domani sera con la rimozione di tutti i veicoli e contenitori dei rifiuti. Controllate tutte le strutture ricettive. Massima vigilanza sulle piazzuole di sosta dei pullman che portano i pellegrini, perquisizioni a tappeto con i metal detector. Analoghe misure per la zona rossa a piazza di Spagna.
Sarà il «battesimo» per l’imponente servizio di sicurezza approntato per il Giubileo. In allerta anche le squadre Uopi (Unità operative pronto intervento) addestrate dalla Questura in caso di attacco terroristico o situazione critica: alcune decine di agenti del Reparto volanti armati con fucili mitragliatori e dotazioni speciali, fuoristrada corazzati in grado di disinnescare ordigni e organizzare un’eventuale trattativa per liberare ostaggi. La prima linea in attesa dei Nocs.

Reparti in allarme
Reparti speciali in allarme anche per carabinieri e Finanza. Le associazioni di categoria lamentano un calo del 50% delle prenotazioni per b&b per la paura di attentati, ma all’Infopoint dell’Opera romana pellegrinaggi continua la distribuzione dei voucher per San Pietro. I fedeli possono ottenerlo anche stampandolo dal sito www.im.va.

Costretti a dormire in auto
Tutto è pronto, o quasi. I sindacati dei poliziotti protestano per gli agenti aggregati – una ventina – costretti a dormire in auto un paio di notti prima di trovare posto in hotel o in caserma, e sulla differenza di indennità fra loro – 8,70 euro al giorno – e i soldati – 26 euro. I vigili urbani denunciano che la stazione Termini rischia di rimanere sguarnita e un’alta percentuale di agenti ha rinunciato alla reperibilità.
E intanto il ministro dell’Interno Alfano annuncia un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 «perché le prefetture restino, tutte, a presidio dei territori in questo particolare momento» .

Corriere della Sera