Roma, Spalletti verso la Juve: “Testa e difesa a 3: se perdiamo addio scudetto”

Spalletti Roma

“Abbiamo l’occasione per rientrare in corsa per obiettivi importanti, se facciamo risultato. Se invece perdiamo ha ragione Buffon (che in settimana aveva detto che in caso di sconfitta la Roma sarebbe tagliata fuori, ndr)”. Luciano Spalletti sa che la partita di domani contro la Juventus per la sua Roma, che da novembre a oggi ha vinto solo una partita, sarà complicatissima, ma sa anche che la squadra ha bisogno di credere di poter fare qualcosa di importante: “La Juve è bravissima, sia in campo che fuori, come società. Ma noi dobbiamo andare lì con l’idea di poter vincere, perché se ci crediamo probabilmente possiamo farcela. Se invece abbiamo l’idea di non farcela sicuramente perderemo”.

testa e nome — Al termine della prima settimana completa di lavoro e sotto lo sguardo di Alex Zecca, il collaboratore di Pallotta che ha avuto un ruolo decisivo nel portarlo a Roma, Spalletti garantisce: “Siamo assetati di risultati. I ragazzi hanno la testa giusta, hanno mostrato voglia e disponibilità, vogliono andare a Torino a giocarsela contro una grande squadra. La Juve si è contraddistinta per aver installato nella testa dei giocatori che cosa significa andare in giro con quel nome lì, è una cosa che dobbiamo fare anche noi. Ci stiamo lavorando, i ragazzi, anzi gli uomini, devono sapere che cosa significa portare in giro il nome di Roma e della città”. Lo ribadisce un paio di volte, tanto per farsi capire. E tanto per far capire il legame che ha con questa società, manda un messaggio di saluto sia alla famiglia di Dino Viola che a quella di Franco Sensi.

difesa a tre — Domani la Roma potrebbe partire con i tre centrali, Rüdiger sta bene e De Rossi potrebbe essere il regista difensivo: “L’abbiamo provata in settimana, è possibile che si parta così. Servirà molto fisico in una partita del genere, Rüdiger in questo senso è pronto”. E Castan? Spalletti non si nasconde: “Massimo rispetto per l’uomo e per il calciatore e per il momento che sta vivendo. Faremo di tutto per lui, in questo caso la Roma viene dopo. Deve restare tranquillo, io però penso che il percorso giusto per lui potrebbe essere quello di ritrovare continuità e fiducia”. In prestito, forse. Anche se il giocatore ha dei dubbi.
gervinho e totti — Dubbi li ha anche Gervinho, che Spalletti ammette non essere serenissimo: “Ci ho parlato, è turbato da alcune proposte di mercato. Per noi è importantissimo, se resta però deve avere la testa e l’anima giusta. Cose parziali non ci servono”. Totti invece, in coppia anche con Dzeko, potrà essere molto utile alla Roma: “Si sta riprendendo da un lungo infortunio, ma sta bene, è a disposizione e abbiamo provato delle cose con Edin che possono agevolarlo”. A proposito del bosniaco, Spalletti spende ancora una volta parole di grande stima: “Ha tutte le qualità, deve solo essere tranquillo e sbloccarsi, gli serve fiducia perché è un gran calciatore. Non gli trovo punti deboli. Aspettiamo e arriverà”.

mercato — Un altro che, salvo clamorosi colpi di scena, arriverà è El Shaarawy; al contrario di Garcia, che sul mercato non si sbilanciava mai, Spalletti è onesto: “Me lo ricordo in maniera positiva, ha tecnica, corsa, qualità, poi si è perso. Ci ho parlato, mi ha dato dei segnali che mi sono piaciuti. Se vuole la nazionale deve far bene, non ha molte alternative”. Oltre a lui potrebbe arrivare anche un difensore: “Ci stiamo lavorando, c’è collaborazione tra me e Sabatini. Gli ho anche regalato tre stecche di sigarette…”.

La Gazzetta dello Sport