Roma, Spalletti: “La Roma ha fatto grandi cose, e crede nel secondo posto”

Spalletti Roma

Luciano Spalletti, la fiducia, i complimenti ai calciatori e l’ottimismo. A Trigoria, durante la conferenza che precede la partita di domani a Genova, il tecnico appare galvanizzato dalla vittoria contro il Napoli e dalla corsa al secondo posto: “Ci aspetta una partita difficile, ma noi andiamo a Marassi convinti”. Contro la squadra di Gasperini non ci sarà Pjanic, squalificato, mentre Florenzi, Iago Falque e Keita andranno valutati nella rifinitura, ma difficilmente recupereranno (così come Uçan, nei giorni scorsi ricoverato per un problema respiratorio): “Voglio sottolineare – spiega Spalletti – che questa squadra ha proposto una qualità estrema e fatto grandi cose, anche senza avere la sua curva. Con i tifosi avremmo fatto ancora meglio, i ragazzi hanno ribaltato dei numeri importanti, abbiamo preso punti a Napoli, Inter e Fiorentina, che sono tre grandi squadre, e non viene evidenziato abbastanza. Senza umiltà, se fai bene solo dieci partite, poi rischi di farti male, i miei calciatori invece sono stati bravissimi e non vogliono fermarsi, giocandosi ancora le poche possibilità di secondo posto. Restiamo aggrappati”.
STROOTMAN SÍ, DZEKO FORSE — Per mettere in difficoltà il Genoa, che in casa ha conquistato 33 punti, la Roma potrebbe giocare con Dzeko e i tre trequartisti, ma Spalletti non si sbilancia: “Non conta quanti giocatori offensivi metterò, conterà l’atteggiamento. Con Dzeko ho già parlato, deve essere bravo a sfruttare le possibilità, o prima o dopo è lui che deve farsi trovare pronto. Non servono giochi di parole, servono valutazioni pratiche e dirette”. Servono su Edin, servono anche su Kevin Strootman: “Giocherà titolare, è pronto”. Magari in coppia con Nainggolan: “Radja per la Roma si butta nel fuoco, a me interessa questo. Se adesso gioca un po’ più avanzato ci sono dei benefici per la squadra, è uno che ti salta addosso, che ti corrode”.
FAVOLE E FUTURO — Lo Spalletti che ricopre di complimenti i suoi calciatori guarda anche al Leicester e all’Atletico Madrid: “Storie così sono il bello di questo sport, trainano tutti. Sono delle favole che danno aperture: con il lavoro, il sacrificio e la qualità si può arrivare ovunque”. Alla Roma allora cosa manca? “Abbiamo fatto grandi cose in questi mesi, la Juve è più lavorata su tutto, migliorata anno dopo anno, noi dobbiamo trovare il nostro equilibrio, a volte ci manca il carattere, ma attraverso qualità e convinzione siamo riusciti a sopperire. Possiamo migliorare, ma siamo già a buon punto, i miei calciatori hanno dimostrato di tenere alla Roma, quando si allenano evidenziano grande professionalità. Vedremo poi che scenari si apriranno dopo queste tre partite”.
CON SABATINI — A proposito di scenari, Spalletti si dice convinto che sarà ancora Sabatini il direttore sportivo della Roma: “Lui è bravissimo, poi l’allenatore può essere messo al corrente di cosa si fa. Sono convinto che Sabatini sarà un punto di forza in più per la nostra squadra”. I primi nomi già si fanno, a Spalletti viene chiesto di Ansaldi e lui risponde citando i suoi, di terzini: “Digne ha fatto un grande campionato, Florenzi può fare il terzino e migliorare ancora, Maicon si è fatto trovare pronto, poi abbiamo Emerson Palmieri, che può giocare anche a destra. A me bastano questi, poi non mi interessa quello che sarà”.
TOTTI E CASTAN — Battute finali (per la prima volta dopo mesi al tecnico viene fatta solo una domanda in merito), dedicate a Francesco Totti: “Il mio pensiero in questa trattativa non serve, non mi riguarda. Io lo alleno volentieri ora ed eventualmente in futuro, ma questa è una cosa in cui non entro. Io lo uso quando ritengo giusto farlo e sarà così anche in futuro”. Futuro che riguarda anche Castan? “Ha fatto dei passi in avanti importantissimi – racconta Spalletti a proposito del difensore, che non gioca da gennaio – e se saranno confermati si potranno aprire tante soluzioni. Potrebbe essere utilizzato”.

La Gazzetta dello Sport