Roma, Spalletti: “Barriere allo stadio? Solo se Totti calcia sono ammesse…”

Spalletti Roma

Francesco Totti alla Sapienza non c’è, ma il suo nome e la sua vicenda si fanno comunque sentire durante il convegno “La legalità rompe le barriere – Lo stadio Olimpico tra presente e futuro”. La Roma e la Lazio sono rappresentate da Spalletti e Baldissoni e da Inzaghi e Lotito, con loro ci sono il prefetto di Roma nuovo capo della Polizia Gabrielli e il Questore D’Angelo, che hanno fortemente voluto le barriere nelle curve e per questo sono invisi soprattutto al mondo ultrà: “Ma noi non abbiamo fatto altro che applicare delle regole”, dicono, mentre i loro interventi sono interrotti da applausi misti a fischi da parte dei presenti.

spalletti — “Il dialogo con i tifosi è ancora lontano”, dice D’Angelo, ma Spalletti (molto applaudito il suo intervento) non ci sta. E nomina Totti: parla del contratto (“se lui è felice io sono felice, se vuole il contratto io sono al suo fianco”), ma dice anche: “Le barriere sono ammesse solo quando calcia le punizioni Francesco”. Boato nell’aula magna, il tecnico toscano rincara la dose: “Se leggo la parola barriera sul dizionario leggo solo ostacolo, privazione e mi viene difficile spiegarla a mia figlia di 5 anni. Vanno bene, anzi benissimo, i controlli e la sicurezza, ma gli stadi sono vuoti”. Ai più piccoli è rivolto anche il pensiero di Inzaghi: “Ieri ho perso in casa contro la Fiorentina, ma è stato bellissimo vedere lo stadio così pieno di famiglie. Così dovrebbe essere sempre”.
mercato roma — Spalletti ha poi fatto il punto sul mercato della Roma, ribandendo quanto detto dopo la partita con il Milan: “La Roma ha fatto un campionato importante e quindi è chiaro che questi calciatori che sono coloro che hanno permesso che avvenisse ciò, sono nell’occhio del mirino di società importanti, ma loro mi hanno assicurato che vogliono rimanere alla Roma. Poi vanno approfonditi certi discorsi perché ci sono delle situazioni che si possono scatenare e valuteremo, ma la volontà è di rimanere alla Roma perché si sono trovati bene e hanno piacere nell’indossare questa maglia”.

La Gazzetta dello Sport