Roma, Salah: «Ronaldo, Zidane e Totti: i miei idoli»

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ROMA – Mohamed Salah si è concesso ad una lunga chiacchierata su Twitter con i tifosi della Roma. L’attaccante egiziano, tra i migliori della stagione appena conclusasi, ha risposto alle domande poste dagli utenti con l’hashtag #AskSalah sul profilo ufficiale del club giallorosso. Dai rapporti con i compagni, alle sue ambizioni, passando per i suoi idoli calcistici, Salah ha rilanciato la sfida per la prossima stagione: «Voglio vincere qualcosa con la Roma».

Come valuti la tua prima stagione in giallorosso?

“Penso sia stata una buona stagione, ma non abbiamo vinto e questo è un peccato”.

A chi sei più legato tra i tuoi compagni?

“Sono legato a tutti i miei compagni, ma ho davvero un buon rapporto con Diego Perotti”.

Quali sono i tuoi obiettivi con la nazionale egiziana?

“Con l’Egitto voglio vincere la Coppa d’Africa”.

Nel mondo arabo qual era il tuo giocatore preferito quando eri piccolo?

“Abbiamo avuto molti giocatori forti quando ero piccolo ed è difficile per me sceglierne uno, me ne piacevano diversi”.

Quale squadra tiferai a Euro2016?

“Tiferò tutte le squadre in cui giocheranno i miei compagni”.

Che obiettivo hai per la prossima stagione con la Roma?

“Spero di vincere un titolo con l’#ASRoma per rendere felici i nostri tifosi”.

Chi è il tuo idolo calcistico?

“Posso sceglierne tre? Dico Ronaldo, Zidane e Totti”.

Qual è il tuo miglior gol segnato con la Roma?

“Ne scelgo due: quello contro il Palermo e quello contro il Sassuolo” Riuscirai a esaudire il sogno di 90 milioni di persone che sperano nella qualificazione dell’Egitto ai Mondiali? Sì, è il mio obiettivo: ci lavoro ogni giorno”.

Tornerai mai a giocare nel campionato egiziano?

“Tutto è possibile, ma non posso avere certezze sul futuro”.

Cosa fai nel tuo tempo libero?

“Gioco con mia figlia e leggo tanti libri”.

Andrai in vacanza durante l’estate?

“Le vacanze coincideranno con il Ramadan, quindi passerò del tempo con la mia famiglia”.

Al termine della tua carriera ti vedresti bene come allenatore?

“Non puoi mai sapere cosa ti riserva il futuro, ma questa è una possibilità”.

Come va con il tuo italiano?

“Molto bene, grazie”.

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