Roma, per Gervinho rinnovo con aumento

ROMA  ATALANTA

In attesa di un nuovo attaccante, di far decollare il mercato, di scegliere l’uomo giusto per la fascia sinistra, la Roma continua a muoversi sul mercato dei rinnovi. Dopo quella già messa nero su bianco da Pjanic e quella imminente di Garcia, un’altra firma è attesa a breve a Trigoria: quella del rinnovo di Gervinho. Accordo raggiunto con l’agente Boisseau, manca solo l’annuncio.

“BONUS” PER GERVINHO: RINNOVO CON AUMENTO – Ad agosto, quando era arrivato con cappellino, treccine e abiti da rapper a Roma storcevano la bocca e la Londra “gunner” festeggiava la cessione. Oggi, gli 8 milioni spesi in estate per assicurarsi Gervinho sembrano una barzelletta: leader della classifica assist della serie A, 10 come Totti, 12 gol stagionali, uno in più di quelli realizzati nei due anni all’Arsenal e soprattutto una capacità di creare pericoli anche da palle innocue nella metà campo avversaria. Qualità che hanno convinto Sabatini ad accordargli un aumento di contratto. La scadenza resta invariata (30 giugno 2017), ma incremento degli emolumenti: da 2,3 a circa 2,6, più o meno mezzo milione (lordo) di aumento come premio per la stagione. Il discorso è stato semplice: in fondo, Boisseau, il suo agente, rappresenta anche Garcia. E nella trattativa per il prolungamento del tecnico, è stato facile infilare anche un gettone per il figlio prediletto dell’allenatore di Nemours.

BARBECUE A TRIGORIA E BABY TOTTI SHOW – A Trigoria giornata di festa, con il Family Day organizzato da Zanzi, insieme alla squadra e alle famiglie dei tesserati. Un po’ come domenica sera sul prato dell’Olimpico nel covo romanista, tra un barbecue e una grigliata, hanno sgambettato i figli dei calciatori. E da qualche settimana un occhio particolare l’ha meritato il piccolo Cristian Totti, l’erede – lui sì – del capitano romanista. Qualche giorno fa, al seguito del papà, ha giocato con i pulcini 2004, di un anno più grandi di lui, senza sfigurare. Chi lo segue ha notato qualità tecniche sopra la media, e c’è persino chi domenica all’Olimpico le ha immortalate sul proprio smartphone, riprendendolo mentre dribblava i figlioli di altri campioni della Roma evidentemente non esattamente dotati dello stesso talento. Su di lui, però, è proprio il grande genitore a frenare: “E’ bravino, ma io alla sua età lo ero di più”, quasi a volerlo preventivamente proteggere da paragoni impossibili per chiunque. E ancora di più per il figlio di una leggenda vivente.

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