Roma negli Usa, Cole sicuro: ‘Siamo da scudetto’

Ashley Cole

Tutti a Boston dal presidente James Pallotta. E’ partita la tournee della Roma negli Stati Uniti, dove la squadra di Rudi Garcia resterà fino alla prima settimana d’agosto per disputare alcune amichevoli di lusso e continuare a promuovere il marchio giallorosso nel mercato americano (sarà presentata la seconda maglia bianca prodotta dalla Nike).

Del gruppo di giocatori decollati nel pomeriggio dall’aeroporto di Fiumicino non facevano parte Balzaretti e Gervinho (che raggiungeranno i compagni negli Usa nei prossimi giorni), oltre a Torosidis e Maicon che finiranno le vacanze post-Mondiale giusto in tempo per la seconda parte del ritiro in Austria.

Regolarmente sull’aereo invece tutti i nuovi acquisti – da Cole a Ucan, passando per Keita, Emanuelson e l’ultimo arrivato Iturbe – e Mehdi Benatia che prima di imbarcarsi si è praticamente tolto dal mercato (in cui ci si era comunque messo da solo dopo il mancato adeguamento dello stipendio): “Se resto alla Roma? Certamente” la risposta del difensore a chi gli chiedeva aggiornamenti sul suo futuro nella Capitale. Senza la cessione del marocchino (su cui comunque restano in allerta sia Chelsea sia Bayern Monaco) la Roma si troverebbe a dover cercare un difensore di seconda fascia da inserire nella rosa di Garcia (che spinge per il ritorno di Toloi o per Basa del Lille).

Rosa che secondo Ashley Cole non può non vincere: “Non riuscirci sarebbe una delusione. Abbiamo una squadra in grado di vincere il campionato – assicura il terzino inglese – Io ho scelto di venire per le ambizioni che ha questo grande club. Ho parlato con Garcia che mi ha manifestato la voglia di vincere. E voglio contribuire alla conquista dello scudetto”. Insomma, a 33 Cole non vuole smettere di sentirsi protagonista: “Sto invecchiando, ma la voglia, il fuoco e la determinazione ci sono ancora. Ho vinto molto in carriera e non voglio fermarmi. Ho sempre avuto questa mentalità vincente. Odio perdere”.

E passare per un giocatore non più in grado di tenere ad alti livelli: “Ho avuto offerte da squadre minori, anche dagli Stati Uniti, ma non avevo ancora voglia di sdraiarmi in spiaggia. Negli Usa trascorro sempre le vacanze”. Ad attendere la Roma ci sarà invece un programma piuttosto fitto di impegni.

La squadra dopodomani (23 luglio) scenderà subito in campo a Boston per affrontare il amichevole il Liverpool. Il 26 poi, nell’ambito della ‘Guinness International Champions Cup’, ecco la sfida a Denver col Manchester United di Van Gaal, seguita da quelle con Real Madrid (29 luglio, Dallas) e Inter (2 agosto, Filadelfia). E in caso di accesso alla finale del torneo tutti a Miami per l’epilogo del 4 agosto, prima del rientro in Italia.

ANSA