Roma: Marino e Gabrielli, da Alfano foto datata della citta’

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L’incontro di ieri con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, “mi fa ben sperare che all’esito dell’attivita’ concordata, che avra’ il segretario generale del comune come focal point delle verifiche sulle procedure, potremo dare quasi un ‘bollino di qualita” a questa amministrazione”. Lo ha detto il prefetto della capitale, Franco Gabrielli, aggiungendo che tale eventualita’ sarebbe “un valore aggiunto per la serenita’ di questa citta’ che ne ha bisogno per affrontare innumerevoli problemi ed eventi planetari: la serenita’ di avere una macchina che, dopo un momento difficile, ha saputo dare il senso di una profonda discontinuita’”.
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha rilevato: “Quanto presentato lo scorso 27 agosto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e’ una fotografia datata della situazione del comune di Roma, che risale al 2014”. Sulla stessa lunghezza d’onda Gabrielli: “Non posso che confermare che le indicazioni del signor ministro fanno riferimento alla fotografia di eventi e condizioni proprie di un tempo che non e’ piu’ quello attuale. Questo comune si e’ dotato di un assessorato alla legalita’ che ha lavorato proficuamente e che su alcuni ambiti e’ andato al di la’ delle indicazioni del ministro, con riferimento ad alcune tipologie di controlli”.
Per Gabrielli l’attivita’ di supporto della Prefettura di Roma all’attivita’ amministrativa del Campidoglio, decisa dal governo dopo le vicende di mafia capitale, “come ha scritto il ministro e’ caratterizzata da leale collaborazione tra prefetto e sindaco, e attiene esclusivamente alle procedure” e ha aggiunto: “Ringrazio Marino e l’assessore Sabella per la collaborazione che al di la’ della volonta’ di rappresentare contrapposizioni, scontri e discese in campo, in una citta’ in cui e’ morta anche l’ironia, e’ la cifra distintiva da cinque mesi a questa parte con questa amministrazione. Pertanto sorrido amaro quando sento parlare di duopoli, commissariamenti, consolati o super poteri. Non ci sono super poteri ma i poteri che sono in capo al Prefetto della Repubblica in merito alle procedure che devono essere verificate con la particolarita’ che ci troviamo in una citta’ dove e’ avvenuto un fatto molto grave e c’e’ un’inchiesta molto importante”.
Quindi, ha ribadito il prefetto, con il Campidoglio c’e’ “la massima collaborazione, nata non il 27 agosto ma il 3 di aprile quando mi sono insediato, e la massima sintonia rispetto ai problemi da affrontare e alle soluzioni che, nello spirito di assoluta trasparenza e legalita’, hanno caratterizzato le nostre azioni”.
L’assessore capitolino alla Legalita’, Alfonso Sabella, dal canto suo precisa: “Abbiamo gia’ ruotato piu’ del 30% dei dirigenti: 77 su 224 hanno cambiato incarico. Si tratta di spostamenti non formali, che non contemplano solo un cambiamento di ufficio” e ha ancora rilevato: sono “contento perche’ questa amministrazione aveva gia’ individuato le aree di criticita’ prima della relazione del prefetto e, su tutte le aree interessate dall’incarico di Alfano a Gabrielli, siamo intervenuti in maniera pressoche’ esaustiva”.

AGI