Roma, lo stupratore di Colle Oppio ha un volto: non si escludono complici

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Si stringe il cerchio sull’uomo che ha picchiato e stuprato una donna australiana di 49 anni a Colle Oppio, nel parco a pochi passi dal Colosseo che da tempo è divenuto rifugio di senzatetto e sbandati. Gli investigatori, dopo aver ascoltato i testimoni e visionato le immagini delle telecamere di zona, sarebbero riusciti a dare un volto all’aggressore e ora sarebbero sulle sue tracce. Si tratterebbe di uno straniero, un romeno o comunque un uomo dell’est, secondo quanto riferito dalla vittima, che non ha escluso che all’aggressione abbiamo partecipato anche altre persone.

La donna, che questa settimana avrebbe dovuto lasciare l’Italia alla volta della Francia, ha infatti raccontato di aver avuto l’impressione che ad aggredirla ci fosse anche qualcun altro oltre all’uomo con cui era uscita dal locale di Termini dove era andata a ballare e che si era gentilmente offerto di indicarle la strada per l’albergo dove alloggiava, poco lontano.

In particolare, la vittima avrebbe spiegato di essere stata aggredita all’improvviso mentre camminava: sarebbe stata afferrata con violenza, trascinata in un luogo appartato, forse una baracca dentro il parco di Colle Oppio, e lì di essere stata tramortita con un pugno in pieno volto, quindi pestata brutalmente e rapinata: orecchini, orologio, portafogli, telefonino. Poi lo stupro, confermato anche dai successivi accertamenti sanitari. Il tutto in una processione di eventi velocissima. Quando tutto è finito, a soccorrerla, richiamato dai suoi lamenti, è arrivato un passante che l’ha trovata sotto choc in via delle Terme di Traiano, a pochi passi dalla Domus Aurea, e l’ha portata all’ospedale San Giovanni, dove ancora si trova.

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