Roma, la Metro C adesso è realtà tutti in viaggio senza conducente

METRO C

Il primo viaggio della Metro C parte dalla stazione di Centocelle, periferia Sud Est di Roma, alle 5.30 in punto. Ed è già una novità, dati i ritardi a cui le altre due metropolitane della Capitale hanno abituato i romani. Invece al termine della sua prima giornata di vita, la neonata “linea verde” permette ad Atac di diramare un bollettino senza macchie: «Servizio regolare al 100% su tutte le 130 corse giornaliere». Tanto che fa quasi sorridere l’unico “imprevisto” che si registra in 13 ore di servizio: 10 minuti di ritardo alla fermata di Fontana Candida alle 5.50 del mattino. Ben poco rispetto ai disagi con cui i pendolari della Città eterna si sono temprati nel corso degli anni.
LA FESTA
Infatti il primo giorno della nuova Metro si trasforma subito in una festa. Con atmosfere che ricordano più il lancio-evento di un nuovo smartphone della Apple che l’inaugurazione di una linea del trasporto pubblico. E infatti capannelli di curiosi si registrano fin dalle 4.30 davanti al capolinea di Centocelle e nei vagoni ultramoderni scatta la caccia al selfie davanti alle finestre “belvedere” posizionate ai due estremi dei convogli, dove normalmente siederebbe l’autista. Che invece sulla metro C, come a Parigi, non c’è, perché sostituito dall’innovativo sistema Driveless con pilota automatico. Perché i vagoni della metro C, come ha detto il sindaco Marino, rappresentano «un gioiello tecnologico, uno dei modelli più avanzati d’Europa», con telecamere in tutti i corridoi, in tutti gli spazi della stazione e in tutti i veicoli e pannelli che si aprono in sincronia con il treno che arriva al binario. Tanto che tra i primi passeggeri la frase che ricorre con più frequenza è: «Non sembra quasi di stare a Roma».
Ed è solo l’inizio. Al taglio del nastro dall’altro capolinea di Montecompatri-Pantano, Marino, insieme all’assessore ai Trasporti Guido Improta, ha promesso: «Oggi inauguriamo questo primo tratto ma lo facciamo con la determinazione di arrivare a inaugurare presto le stazioni di Lodi e San Giovanni e, quindi, finalmente a intersecare le nostre linee della metro in modo che Roma diventi sempre più una capitale europea».
TORNELLI ANTI-PORTOGHESI
Capitale europea anche nella lotta ai “portoghesi”, i furbetti che salgono sui vagoni senza pagare il biglietto. Con le casse di Atac in profondo rosso, nelle 15 stazioni della nuova metro C sono stati installati tornelli già programmati per richiedere obbligatoriamente di obliterare i ticket anche in uscita. Una funzione che sarà attivata quando, entro metà 2015, saranno sbloccate anche le altre 6 stazioni che arriveranno fino a piazza Lodi.
A fine giornata l’assessore ai Trasporti Improta fa un primo bilancio: «Grande partecipazione di pubblico – dice – come testimoniano gli oltre 12mila opuscoli distribuiti i 1.265 biglietti venduti dal personale di supporto, che si vanno ad aggiungere a quelli acquistati alle macchinette e agli ingressi con abbonamento». Appena un antipasto della rivoluzione della viabilità romana che la nuova metro promette, con la sua capacità di trasporto da 150mila passeggeri al giorno, che tra sei mesi, con le nuove stazioni e una corsa ogni 6 minuti, dovrebbe addirittura raddoppiare, aiutando a decongestionare il traffico in un intero quadrante della città.
Soddisfatto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, che ricorda quanto fatto dal governo con il decreto Sblocca Italia, che a fine agosto ha stanziato 160 milioni di euro per finanziare la tratta Colosseo-piazza Venezia: «L’inaugurazione e la realizzazione della metro C – dice il braccio destro del premier Renzi – è un bene e un’ottima notizia per i romani e gli italiani. Spero che il prolungamento fino al Colosseo venga realizzato quanto prima. Il risultato di oggi è importante anche alla luce dello Sblocca-Italia che ha accelerato la realizzazione delle metropolitane nelle grandi città».

Il Messaggero