Roma-Inter «derby» dei bilanci

INTER ROMA

Una sfida da Champions, a colpi di bilancio. Domani sera all’Olimpico i destini di Roma e Inter si incroceranno in uno snodo che metterà sul piatto molto più di una semplice vittoria. Probabilmente l’appello definitivo per il club di Thohir, sicuramente un match ball per i giallorossi, pronti ad escludere definitivamente una diretta concorrente nella corsa al terzo posto e quindi all’ultima porta che conduce in Champions League.

Già, perché l’attenzione della Uefa ha già colpito entrambe della società, le uniche in Italia ad aver ricevuto una sanzione per la violazione del fair play finanziario e che nei prossimi mesi si troveranno nuovamente a fare i conti per rispettare i parametri indicati. Il raggiungimento dei preliminari e quindi la possibilità di giocarsi i 50 milioni garantiti dal passaggio ai gironi eliminatori diventa un obiettivo primario in vista però della stagione successiva, un discorso futuro comunque poco rilevante rispetto al nuovo controllo che entrambi club subiranno al termine della stagione quando si chiuderà l’attuale bilancio di esercizio. E al momento non sembrano esserci particolari preoccupazioni a Trigoria, anche di fronte all’ipotesi realistica di continuare a registrare il segno rosso nel prossimo giugno.

L’occhio del fair play finanziario infatti tiene in considerazione la gestione di numerose attività, dagli investimenti all’interno del settore giovanile e delle infrastrutture alle operazioni legate ai movimenti del parco giocatori. La Roma, grazie alle proiezioni e alle previsioni dettate dal lavoro sul mercato di Sabatini (plusvalenze) e alla possibilità di abbassare il monte ingaggi al termine della stagione (sono in scadenza numerosi contratti importanti) può centrare l’obiettivo di soddisfare i parametri richiesti dalla Uefa. Per questo la situazione nerazzurra dovrà essere definita ancora prima dell’idea di raggiungere il terzo posto, considerando le proiezioni di un passivo di bilancio (gli ultimi numeri segnano rosso per più di 140 milioni) e l’obbligo di dover concludere i tanti riscatti obbligatori delle operazioni di mercato messe a segno la scorsa estate. Nella programmazione delle prossime stagioni appare più che mai necessario il raggiungimento della Champions League e di conseguenza la possibilità di ottenere maggior liquidità per la crescita del club e il mantenimento di una rosa competitiva.

Aver raggiunto gli ottavi di finale ha permesso alla Roma di incrementare il bottino economico rispetto all’ultima partecipazione: anche l’uscita della Juventus mercoledì in Germania ha liberato ulteriori 3 milioni che finiranno nelle casse di Trigoria grazie alla spartizione ulteriore del market pool riservato alle squadre italiane.

In sintesi il percorso europeo dei giallorossi varrà 77,1 milioni complessivi (tra botteghini, bonus e market pool) circa 15 milioni in più rispetto alla stagione precedente quando la squadra di Garcia non riuscì a superare il girone perdendo l’ultima gara con all’Olimpico con il Manchester City. Cifra a cui andranno sottratti però i bonus per il passaggio agli ottavi inseriti nei contratti di numerosi giocatori.

IL TEMPO