Roma, il Garante degli scioperi indaga sui sindacati dei vigili urbani

IGNAZIO MARINO 4

L’Autorità garante per gli scioperi mette sotto inchiesta i sindacati dei vigili urbani di Roma. Dopo lo scandalo degli agenti assenteisti la notte di Capodanno, l’Authority ha deciso di aprire un procedimento per «interruzione di pubblico servizio» contro le sigle sindacali dei “pizzardoni”. «Vogliamo accertare – spiegavano ieri dagli uffici del garante Roberto Alesse – se dietro a quell’85% di assenze dell’ultimo minuto ci sia la regia occulta delle organizzazioni dei lavoratori. In questo caso, i sindacati rischiano sanzioni dirette che vanno dai 2.500 fino a 100mila euro». I responsabili delle associazioni di categoria verranno interrogati dalla commissione d’inchiesta dell’Autorità nelle prossime settimane, entro due mesi è atteso il rapporto finale che potrebbe emanare le sanzioni.
LA COMMISSIONE
Sotto la lente d’ingrandimento del garante ci sono in particolare quei sindacati, dalla Cgil all’Ospol, che avevano convocato 6 ore di assemblea fra le 21 e le 24 del 31 dicembre e fra la mezzanotte e le 3 del mattino del 1 gennaio. Una manifestazione che però, proprio dopo l’intervento dell’Autorità degli scioperi, non era riuscita a ottenere l’autorizzazione della Prefettura ed era stata ritirata. Ora però la commissione dei garanti dovrà accertare se i sindacati abbiano deciso di proseguire la protesta con altri mezzi, in questo caso illeciti, facendo arrivare all’ultimo minuto agli uffici del Comando generale una pioggia di certificati medici che ha fatto in modo che la notte di Capodanno, dei 767 caschi bianchi assenti sui 905 previsti, il 75% (cioè 571 dipendenti) fosse fuori per malattia. Una circostanza sulla quale ieri ha ironizzato anche il premier Matteo Renzi: «È possibile che l’83% dei vigili si ammalino la notte di Capodanno in un paese in cui si guarisce dall’Ebola? Non è una cosa seria». Sempre Renzi ha annunciato nuove norme proprio sulla licenziabilità nel pubblico impiego «dentro la legge delega» tra febbraio e marzo.
L’INDAGINE DEL COMUNE
In Campidoglio intanto prosegue l’indagine interna sugli agenti assenteisti. Al momento, ha spiegato ieri il vicesindaco e assessore al Personale, Luigi Nieri, sono 44 i vigili che sono stati trovati senza giustificazione nel corso delle prime verifiche. «È a partire dalle posizioni di queste 44 persone che va fatta immediata chiarezza – ha detto il vicesindaco – ma è evidente che il dato complessivo dell’85% di assenze al turno resta inaccettabile e va indagato in generale».
Sono attesi già oggi in Campidoglio intanto gli ispettori del ministero della Funzione Pubblica inviati dal ministro Marianna Madia per far luce sulle anomalo numero di assenze la notte di Capodanno. Il ministro ieri ha chiesto che l’indagine si concluda «in tempi rapidissimi».
PRIMI INTERROGATORI
Gli ispettori ministeriali lavoreranno insieme al pool nominato dal comandante della polizia locale di Roma, Raffaele Clemente. Comincerà così la verifica delle giustificazioni addotte dai vigili. Gli accertamenti non riguarderanno solo chi si è assentato “per malattia”, ma anche chi ha disertato il servizio la notte di San Silvestro usufruendo dei permessi concessi dalla legge 104, ossia assistenza a familiari con handicap, e dalla legge 53, gravi motivi familiari. Sempre nella giornata di oggi intanto dovrebbero iniziare i primi interrogatori dei vigili assenteisti.

Il Messaggero