Roma, Garcia: “Totti è enorme; compleanno? E’ come se avesse 28 anni”

TOTTI ROMA UDINESE 6

“Non penso che i giocatori saranno distratti, lo hanno dimostrato prima del Cska e lo faranno anche domani. È indispensabile per noi pensare solo al Verona, dobbiamo dare tutto, le altre squadre non esistono”. Rudi Garcia, dopo la vittoria di Parma e prima delle due sfide cruciali contro Manchester City (martedì 30) e Juventus (domenica 5 ottobre), avvisa l’ambiente. E la sua squadra: non vuole cali di concentrazione. E non vuole pensare né agli impegni della prossima settimana né, tantomeno, al momento che stanno vivendo i singoli giocatori.

TOTTI E PJANIC — Impossibile però non parlarne, anche se al tecnico non fa piacere: “Totti ha definito Pjanic il piccolo principe, ma per me è uno come gli altri. Sono tutti uguali, tutti importanti. Miralem, comunque, ha dimostrato chi è mercoledì a Parma al minuto 88”.

Oggi è il compleanno di Totti, gli auguri arriveranno, la maglia da titolare non si sa: “Lui e voi – dice Garcia – lo vedrete domani. Non dobbiamo dire a Francesco la sua vera età, pensa di avere 28 anni e va bene così. Sul piano fisico è una forza della natura, è enorme. Ha una struttura migliore di altri, ma se è arrivato a questa età così è per merito della sua professionalità. È un professionista fino alle unghie, come si dice in Francia”.

EMERGENZA — Contro la squadra di Mandorlini al centro della difesa scelte obbligate con Manolas e Yanga-Mbiwa, anche se Castan “potrebbe rientrare prima della sosta”. A centrocampo e in attacco, nonostante le assenze di De Rossi e Iturbe, Garcia sa come tamponare l’emergenza: “C’è Paredes che è pronto a giocare anche domani dal primo minuto. E poi abbiamo un grande Keita, che nel suo Dna ha il palleggio di prima, può giocare spalle al centrocampo avversario e può essere devastante”. Possibile il rientro di Maicon, difeso da Garcia nonostante le parole non proprio tenere di Dunga: “È un leader sul campo e nello spogliatoio, lo sta dimostrando.

Non abbiamo mai avuto nessun problema con lui, siamo felici di avere un giocatore così grande”. Il brasiliano aspetta con ansia le sfide contro la sua ex squadra, il City, e la rivale di sempre, la Juve, ma anche stavolta Garcia è inflessibile: “Non penso che quest’anno la quota scudetto sarà 100 punti, perché ci saranno altre squadre a lottare per il titolo. Ma non voglio più parlarne, il mio unico avversario è quello della prossima gara, cioè il Verona”.

La Gazzetta dello Sport