Roma, Garcia. “Le assenze non cambiano nulla, pronti per vincere”

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La centesima panchina alla guida della Roma ha il sapore di una gara già decisiva per le sorti in Champions League dei giallorossi. Per Rudi Garcia, già vittorioso contro i bielorussi nel 2012 (quando si impose per 0-2 con il Lille), i problemi ruotano però intorno alle tante assenze di formazione: gli infortuni di Dzeko, Keita e Totti e le condizioni precarie di Iago Falque, impongono al francese una rosa corta e dai pochi ricambi che costringerà Radja Nainggolan – presente in conferenza stampa al fianco del tecnico francese – agli straordinari.

GARCIA ALLA 100ESIMA PANCHINA: “VOGLIAMO PASSARE IL TURNO” – Cosa teme del Bate Borisov? Facile: “Sono una squadra abituata alla Champions, hanno quasi già vinto il titolo nazionale e possono concentrarsi al massimo sulla competizione europea. Il nuovo stadio presenterà un ambiente totalmente a loro favore. Le assenze – dice Rudi Garcia alla vigilia del match – non cambieranno però l’ambizione con cui arriviamo qui. Vogliamo passare il turno e fare il massimo per ottenere i tre punti”. I 189 punti in 100 gare raccolti dalla Roma con lui alla guida tecnica della squadra, non distraggono Garcia: “Ragiono gara per gara, non sono l’uomo del passato o del futuro: vivo nel presente e mi interessano le cose del momento. Quel che non è cambiato è il mio entusiasmo: sono fiero di essere alla guida della mia squadra. La rosa è cambiata ma proviamo sempre a mettere in campo un gioco che ci porti a vincere”. Non pensa nemmeno al buon pari ottenuto in casa contro il Barca: “Abbiamo lottato tutta la passata stagione per giocarci questa chance: abbiamo iniziato bene e la continuità dei risultati è un fattore importante in Champions”. Quel che preoccupa maggiormente il tecnico francese sono i dubbi di formazioni imposti dalle molte assenze per infortunio: “Domani avrò una rosa meno importante ma unita. Ci sarà maggior solidarietà e la squadra si stringerà ancora di più in questo momento di difficoltà numerica. Szczesny sta bene, ha recuperato. Iago Falque, invece, l’ho risparmiato nell’allenamento odierno e valuteremo domani le sue condizioni”.

ASSENTE KEITA, NAINGGOLAN STRINGE I DENTI – Con l’assenza di Keita (che ne avrà per un mesetto, così come Dzeko), chi davvero non può disporre di un momento per recuperare energie, è l’instancabile Radja Nainggolan. “Un robot”, l’ha definito scherzando Rudi Garcia, seduto al fianco del centrocampista belga. Il ‘ninja’ sa di doversi mettere a disposizione del tecnico che potrebbe pensare ad un suo arretramento a protezione della difesa, come più volte testato dal Ct del Belgio Wilmots: “Quel che è importa è giocare, dove lo decide il mister. Ci ho giocato un paio di volte, non è il mio ruolo naturale ma bisogna sempre imparare.

Contro il Bate è una gara importante e servirà dare il massimo per la squadra”. Parso un po’ sotto tono rispetto alle solite prestazioni, Nainggolan replica così: “Ho avuto un po’ più di difficoltà rispetto alla passata stagione, sono uno che ha bisogno di lavorare tanto per essere in forma. Piano piano sto tornando al 100%. Non penso mai alla stanchezza ma, essendo un essere umano, è normale a volte risentirne: speriamo tornino presto i miei compagni – aggiunge scherzando il centrocampista – almeno potrò riposare un po’ anche io”. Chiusura su Francesco Totti. Nonostante le trentanove candeline spente da 24 ore e l’annuncio del terzo figlio atteso con la moglie Ilary Blasi, Nainggolan risponde così a chi gli domanda se avesse visto il capitano un po’ triste in questi giorni, specie dopo l’infortunio accusato contro il Carpi: “Penso che avere due infortuni in pochi giorni non è una cosa bella per nessuno. Lui, però, è sempre ottimista e allegro: avere gente così nello spogliatoio è importante per tutti noi. E’ soltanto concentrato a recuperare il prima possibile”. E a tifare i suoi compagni dal “ritiro personalizzato” di Trigoria.

La Repubblica