Roma, Florenzi: “Siamo arrabbiati, a Udine lo vedrete”

FLORENZI_TEDESCHI

De Rossi e Pjanic verso la convocazione per Udine (oggi entrambi si sono allenati in gruppo per il secondo giorno di fila), Nainggolan sempre più a rischio, visto che il fastidio all’inguine continua e non riesce a lavorare coi compagni. Decisiva, per i tre centrocampisti, sarà la rifinitura di domani, intanto oggi festa a Trigoria per la nascita della piccola Isabel Totti: pizza per tutti negli spogliatoi dopo l’allenamento, anche per celebrare i 25 anni di Florenzi, un altro che tra poco più di due mesi diventerà papà per la prima volta: “Sono ancora giovane – scherza ai microfoni di Roma Radio -, il bilancio di questi anni è positivo. Posso sempre migliorare e quello voglio fare finché avrò la forza di giocare a pallone”.
RABBIA — Domenica la Roma andrà ad Udine, l’obiettivo è dimenticare in fretta la partita col Real: “Siamo arrabbiati e questa rabbia possiamo metterla in campo. Dobbiamo farlo, è una partita importante, se avessimo vinto a Madrid avremmo preso la strada più rapida per diventare grandi, adesso dobbiamo metterci un po’ di più, ma vogliamo vincere”. Ora e in futuro: “La Roma è la mia seconda famiglia, voglio restare qui a lungo. Con quale ruolo? Conta poco per me, sono un giocatore che riesce a dare il suo contributo ovunque. Spero con l’allenamento di riuscire a migliorare le mie lacune. Quest’anno ho affrontato Messi, Bale, Neymar, Ronaldo, da loro ho appreso sempre qualcosa, cerco sempre di rubare un gesto o una corsa. Sono fenomeni, ogni tanto siamo riusciti a fare bene anche contro di loro”.

CAPITANO — A Madrid ha giocato da capitano, dal 1998 è stato il più giovane ad avere indossato la fascia contro il Real al Bernabeu: “Sono il terzo o il quarto in squadra, dipende da Keita anche, davanti a me ci sono due mostri che hanno dato la vita per la Roma”. La sua di vita è dedicata ad Ilenia, la moglie che tra poco lo renderà papà: “È la mia forza – racconta un emozionato Florenzi – ci conosciamo da quando siamo bambini, abbiamo un rapporto che va al di là di tutto, abbiamo superato tanti ostacoli come quando io ero a Crotone e lei andava ancora a scuola. Ci siamo messi insieme che io avevo 18 anni e lei 16”. Nella famiglia c’è anche il cane Kobe: “A lui ho dedicato il mio primo tatuaggio, l’ho chiamato così in onore di Kobe Bryant”. La nascita del primogenito dovrebbe esserci a ridosso dell’Europeo che Florenzi spera di giocare da protagonista: “Il calcio può avvicinare tante persone, dobbiamo onorare fino in fondo la maglia della Nazionale. Speriamo di fare bene all’Europeo, vogliamo farlo con tutte le nostre forze”.

La Gazzetta dello Sport