Roma, delitto Magliana, vertice tra procura e squadra mobile

Sara Di Pietrantonio

La riunione. Riunione oggi tra il procuratore aggiunto Maria Monteleone, che coordina le indagini, la pm Maria Gabriella Fazi e il capo della squadra mobile Luigi Silipo per fare il punto sul delitto di Sara Di Pietrantonio, la ragazza di 22 anni strangola e poi data alle fiamme, insieme alla sua auto, in via della Magliana, dal suo ex fidanzato, Vincendo Paduano.

I cellulari. Continuano gli accertamenti sui cellulari: uno appartenente a Vicenzo Paduano, l’altro della ragazza, ritrovato da un operatore Ama in mezzo ai cespugli nei pressi del luogo del delitto. Gli inquirenti vogliono capire in particolare quale fosse il tono dei messaggi che Paduano inviava a Sara; se effettivamente vi fossero stata delle minacce come raccontano alcuni degli amici della ragazza; e se l’uomo abbia cercato anche qui di cancellare le tracce di quello che aveva fatto. Come è successo con il proprio cellulare – lasciato ad hoc, quella notte, nel suo luogo di lavoro, all’Eur, in un palazzo della Regione dove era guardia giurata – e dal quale i tecnici stanno cercando di recuperare i dati da lui cancellati. Come ha tentato di fare dando fuoco alla macchina e cospargendo di liquido infiammabile per poi darla alle fiamme anche con Sara.

La premeditazione. L’obiettivo è quello di stabilire in maniera inequivocabile se vi sia stata premeditazione da parte di Paduano. Se il delitto, cioè, fosse stato pianificato, accusa che era stata formulata dalla procura ma che il gip, in fase di interrogatorio di garanzia e di conferma dell’arresto, aveva fatto cadere. Tutti questi elementi, e anche il fatto che Paduano si fosse presentato a casa di Sara il pomeriggio di sabato (la ragazza è stata uccisa nelle prime ore di domenica 29 maggio) apparendo anche alla madre ragionevole, e il fatto che nella settimana precedente al delitto non avesse mandato messaggi alla ragazza, né le avesse telefonato, facendole così abbassare la guardia, spingono per la procura – che continua a indagare per omicidio volontario premeditato – in quella direzione.

La dinamica. Sono ancora alcuni i punti da chiarire sulla dinamica: all’istituto di Medicina Legale della Sapienza proseguono infatti gli accertamenti. Il medico legale Giorgio Bolino, che
guida l’équipe composta anche dal radiologo Carlo Catalano e dal tossicologo Giulio Mannocchi, stanno aspettando gli esiti degli esami di sangue polmoni della vittima per stabilire se Paduano abbia dato fuoco al corpo della ragazza quando era già morta.

Il funerale. In settimana la procura restituirà il corpo alla famiglia. Ed è quindi immaginabile che proprio nei prossimi giorni si terrà il funerale di Sara Di Pietrantonio.

La Repubblica