Roma, Berlusconi insiste su Bertolaso. Salvini: “Solo se scelto dai cittadini”

Berlusconi-Salvini

“Ho sempre detto che non ho mai creduto alle primarie”. Silvio Berlusconi arriva all’hotel Ergife per il convegno del Ppe, organizzato dall’eurodeputato Antonio Tajani, e boccia l’ipotesi di primarie nella Capitale, dicendosi convinto che “Bertolaso sarà il sindaco di Roma”. Il Cavaliere ‘incorona’ Bertolaso al Campidoglio, spiegando che è “l’uomo giusto” contro il degrado in cui versa Roma, perché è “un campione del fare, non un politicante”. “Al gazebo ci sarà solo il suo nome” ribadisce. Sulla candidatura di Bertolaso, dice, c’è l’ok definitivo della Lega: “Ho sentito Salvini stamattina, è tutto a posto”. Ma in tarda serata il leader della Lega ha voluto ribadire che a scegliere dovranno essere i romani al gazebo del 19 e 20 marzo. “Se sceglieranno Bertolaso bene, se no seguiremo altre vie. Bertolaso – Salvini – non è il mio candidato a meno che non me lo impongano i cittadini ai gazebo”.

Governo ed elezioni – “Siamo in una democrazia sospesa” ha detto Berlusconi, chiedendo “lo scioglimento delle Camere e il voto”. “Dobbiamo prepararci per le elezioni generali: si andrà al voto tra un anno”. Il Cavaliere elenca le cose essenziali: “Le amministrative di primavera, il referendum sul Senato a ottobre e le prossime elezioni politiche tra un anno”.

Referendum, lo vinceremo – “Vinceremo il referendum, che Renzi maldestramente ha addossato a se stesso. La nostra posizione è chiara: noi diciamo no questa riforma costituzionale”.

Libia, no a bombardamenti – Sul fronte della Libia il Cavaliere ha auspicato che “il governo Renzi non commetta l’errore di intervenire. No ai bombardamenti, provocherebbero tante vittime innocenti. Spero ci sia un filo di saggezza”.

ADNKRONOS