Roma, assessori in pectore, finita la prima riunione informale. M5S: “In aula Giulio Cesare siederemo a sinistra”

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L’unico che ha detto qualcosa, uscendo dalla prima riunione informale della giunta guidata dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, è stato l’assessore in pectore allo Sport, Andrea Lo Cicero: “E’ andata benissimo”. E poi: “Io emozionato? Come un bambino”.
Alla vigilia della presentazione ufficiale nella seduta del nuovo consiglio comunale di domani, a questo primo incontro a palazzo Senatorio hanno partecipato Laura Baldassarre (Politiche sociali), Paolo Berdini (Urbanistica), Luca Bergamo (Cultura), Andrea Lo Cicero (Sport), Flavia Marzano (Semplificazione), Paola Muraro (Ambiente) Marcello Minenna (Bilancio e Partecipate) e Adriano Meloni (Sviluppo economico e commercio). E poi Daniele Frongia, che dovrebbe ricoprire il ruolo di vicesindaco, ed Enrico Stefano, di cui si fa il nome per l’incarico di assessore ai Trasporti: i due consiglieri comunali M5S, rieletti alle ultime amministrative, avevano raggiunto il Campidoglio già in mattinata. C’era anche Raffaele Marra, indicato in un primo momento come vice capo di gabinetto: che però se n’è andato a metà riunione da un’uscita laterale.

La posizione in Aula. Intanto i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, maggioranza in Campidoglio, hanno alla fine deciso di posizionarsi sugli scranni di sinistra dell’Aula Giulio Cesare, sfrattando così i colleghi del Pd, soliti sedersi lì da anni. Una sorta di ulteriore schiaffo dopo quello arrivato con il risultato delle urne. “Gli altri 19 si siederanno dove riterranno più opportuno, è una loro scelta”, dice il consigliere M5S Enrico Stefano. D’altra parte, ha continuato Stefano, “due sono i lati, o destra o sinistra. Far fare un terzo lato non ci sembrava il caso visto che per terra e al centro non potevamo”. La polemica sul posizione in aula era partita subito dopo il ballottaggio, quando i 5S avevano annunciato che si sarebbero seduti un po’ a destra e un po’ a sinistra, creando una nuova “geografia” degli scranni come una sorta di ‘occupazione simbolica’ dei due emisferi.

“Il posto a sinistra”. Ma in teoria il posto a sinistra, in Aula Giulio Cesare, c’è per tutti. Con la ristrutturazione della sede del consiglio comunale, avvenuta con l’amministrazione Alemanno, i posti sono infatti saliti ad 80 per 48 consiglieri: un aumento pensato per consigli allargati. Ma che però in questa guerra tra M5S e Pd per ‘un posto a sinistra’, potrebbe tornare provvidenziale. Dunque all’ombra della statua di Giulio Cesare gli scranni sono 40 a destra e 40 a sinistra, e proprio a sinistra potrebbero entrare agevolmente i 29 pentastellati, una maggioranza monopartito che il Campidoglio non aveva mai visto, e i 7 consiglieri del Pd.

“Ci stiamo anche noi”. “Noi, che a differenza loro, che non ci sono mai stati, conosciamo quella parte, possiamo rassicurarli: c’è posto anche per loro”, dice l’ex presidente di Aula con Ignazio Marino Valeria Baglio ora rieletta. “Non c’è alcuna consuetudine che imponga alla maggioranza di collocarsi a sinistra nei banchi dell’Aula, nell’era Alemanno i consiglieri di maggioranza sedevano infatti a destra” precisa Baglio riferendosi all’unica giunta di destra approdata in Campidoglio. In teoria i numeri dicono che si può fare. In pratica la coabitazione sarà tutta da costruire.

La squadra. Intanto già da martedì la giunta Raggi è pronta. Sono stati sciolti gli ultimi nodi sulla formazione della squadra che affiancherà la prima cittadina durante il suo mandato. L’ha annunciato lei stessa martedì sera uscendo dal Campidoglio: “Se è chiusa la giunta? Sì”. “Sarà”, ha fatto sapere il suo entourage, “una giunta forte e con le mani libere, che lavorerà nell’esclusivo interesse dei cittadini romani. Una giunta che sposerà in pieno il progetto politico del Movimento 5 stelle”.

I nomi. Nella squadra, ancora ufficiosa, compaiono Paolo Berdini all’Urbanistica, Paola Muraro all’Ambiente, Andrea Lo Cicero allo Sport, Luca Bergamo alla Cultura, Flavia Marzano alla Semplificazione-Smart City, Laura Baldassarre al Sociale, Adriano Meloni allo Sviluppo economico, Marcello Minenna al Bilancio, Enrico Stefano (oppure un tecnico, donna) ai Trasporti. Daniele Frongia dovrebbe diventare vicesindaco con delega al Patrimonio e Partecipate ma di queste ultime potrebbe anche occuparsi Salvatore Romeo. Capo di gabinetto sarà invece Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti ed ex assessore al Bilancio della prima giunta Marino.

Cantone su incompatibilità Frongia. All’incarico di capo di gabinetto non si può applicare la norma in materia di inconferibilità o incompatibilità che discende dalla legge Severino: queste figure non sono ricomprese nel perimetro fissato dalle disposizioni legislative. E’ quanto emerge da un parere dell’Anac, l’Autorità Anticorruzione, richiesto il 4 luglio dal sindaco Virginia Raggi riguardo a Daniele Frongia.
Nel parere, firmato dal presidente Raffaele Cantone, si spiega come l’Anac ancora nel giugno 2015 avesse segnalato a governo e parlamento la necessità di rivedere su questo punto le norme. E in particolare per i soggetti provenienti da precedenti incarichi politici, l’Anac aveva suggerito una maggiore gradualità nelle ipotesi di inconferibilità-incompatibilità degli incarichi. Ma la segnalazione non ha avuto esito.

Il
maxi-schermo. La prima giunta di domani sarà trasmessa in diretta streaming. Un maxischermo dovrebbe infatti essere allestito nella sala della Protomoteca, mentre schermi al plasma dovrebbero trovarsi nelle sale della Piccola Protomoteca e del Carroccio: tutti trasmetteranno le immagini di quanto accadrà in Aula Giulio Cesare, sia per i romani che per i giornalisti. Probabili, inoltre, procedure di prefiltraggio per l’accesso a Palazzo Senatorio.

La Repubblica